Sports of ice and snow – Sport del ghiaccio e della neve

L’inverno è ormai arrivato ed anche la neve ha iniziato a coprire valli e montagne da un bel pò di tempo; ciò ha ovviamente dato il via – come sempre – alle attività sportive invernali sia sul ghiaccio che sulla neve. Tutto ciò mi ha sollecitato a pubblicare una piccola collezione su questo tema  che da tempo avevo avviato e che verrà esposta in diversi e successivi articoli.

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Francia, Giochi Olimpici invernali di Grenoble del 1968

Gli sport del ghiaccio e della neve comprendono numerose discipline sportive tradizionalmente praticate durante il periodo invernale nei paesi alpini, nell’Europa settentrionale ed orientale, in Nord America ed in Giappone. La massima competizione internazionale degli sport invernali sono i Giochi Olimpici invernali.

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San Marino, Giochi Olimpici invernali di Lillehammer del 1994

Oltre al Curling, allo Skeleton, allo Slittino, allo Schort Track, al Free Style, alla Combinata Nordica ed allo Snowboard, i principali sport sul ghiaccio sono: 

Bob: discesa su pista attrezzata con una slitta carenata dotata di pattini – Hockey su ghiaccio: hockey giocato su pattini – Pattinaggio di velocità: corsa – Pattinaggio di figura: pattinaggio artistico, danza e sincronizzato. 

I principali sport sulla neve sono:

Biathlon: sci di fondo con sessioni di tiro a segno – Salto con gli sci: discesa da un trampolino e salto – Sci alpino: sci da discesa – Sci di fondo: marcia sugli sci.

Ad essi và ovviamente incluso l’Alpinismo, la cui nascita viene tradizionalmente indicata per l’8 Agosto 1786, giorno della prima ascensione del Monte Bianco.

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L’Alpinismo: Giornata internazionale della montagna, annullo del 30.03.2006, Roma

A conquistare il Monte Bianco furono Michel Gabriel Paccard e Jaques Balmat di Chamonix, sospinti decisamente verso questo obiettivo da Horace – Bènèdict de Saussurre, uno scienziato di Ginevra. Sotto: francobolli delle poste italiane, francesi e di Monaco dedicati al Monte Bianco, ai due alpinisti ed a Horace B. de Saussurre.

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Nella prima metà dell’ottocento vengono scalate per la prima volta tutte le cime principali delle Alpi tra cui: il Grossglockner, il Monte Rosa, l’Ortles, lo Jungfrau, il Monviso,  la Marmolada, il Cervino.

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Germania 1938, Vedute e flora d’Austria, il Grossglockner

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Italia, 1993, Monte Rosa e Capanna Margherita; 2002, Campionati mondiali di Kaiak in Valsesia, sullo sfondo il Monte Rosa

                          il-gruppo-dellortles-nel-parco-dello-stelvio    jungfrau  Italia 1967, il Gruppo dell’Ortles nel parco dello Stelvio; Svizzera 1914-1918, serie di alti valori, sullo sfondo lo Jungfrau                                                                

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Italia 1952, mostra nazionale delle truppe alpine, sullo sfondo il Monviso. Italia 1963, Il Monviso per il centenario del C.A.I. – Italia 2002, il Monviso per l’anno internazionale delle montagne.

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Arnaldo Musati, primi anni ’50, cartolina postale della Pro-Loco della Regione autonoma della Val d’Aosta con il Cervino sullo sfondo.

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Italia 1944, francobolli con il Cervino  emessi dal Comitato di Liberazione Nazionale

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Italia 1969, la Mole Antonelliana ed il Cervino, Italia 2006, scuola di sci al Cervino, San Marino 1962, il Cervino (dalla serie l’alpinismo).

 

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Chad 1998, 150° delle ferrovie svizzere, il alto a sinistra il Cervino

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Italia 2008, il castello dei Savoia a Gressoney – St.Jean, sullo sfondo il Cervino.

Nello stesso periodo si costituiscono le prime associazioni alpinistiche: l’Alpine Club inglese, l’Osterreichischer Alpenverein, il Deutscher Alpenverein, la Società degli Alpinisti Tridentini, il Club Alpino italiano ( C.A.I. ) ed il Club Alpino francese. 

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Italia 1972, Società degli alpinisti tridentini, Italia 1963, centenario del C.A.I., Francia 1974, centenario del Club Alpino francese.

Anche le Guide Alpine, alpinisti professionisti con notevoli conoscenze di arrampicata, di attraversamento di nevai e ghiacciai e di tutte quelle attività legate alla montagna, si sono costituite in associazioni a partire dal XIX secolo.

Ed è proprio ad uno di loro, a Stefano Zavka ( Terni, 24 Giugno 1972 – 20 Luglio 2007 ), primo alpinista umbro a raggiungere la vetta del K2, un ragazzo semplice e generoso che ho avuto modo di incontrare molti anni orsono e di cui serbo davvero un bel ricordo, che viene dedicata questa piccola e modesta collezione filatelica.

Sono certo che lui avrebbe preferito una collezione tematica sull’alpinismo, cosa che mi riprometto di fare a breve, che raccontasse di scalate e di montagne. In ogni caso mi piace pensare che anche questa, forse, gli sarebbe piaciuta.

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A sinistra: prova di presentazione del francobollo a ricordo della spedizione sul k2, regolarmente autorizzato dal Governo italiano nel 1955.

Al centro: 31 Luglio 2004, emissione del francobollo nel 50° anniversario della scalata italiana del k2

A destra:  francobollo stampato dal Poligrafico dello Stato nel 1955, mai emesso; ne sono noti diversi esemplari, rari e molto costosi, ”usciti” di soppiatto dal Poligrafico.

Alla prossima, con la piccola collezione sul Biathlon!

In ricordo di ROBERT SCHUMANN

Robert Schumann è stato un grande musicista di musica romantica, intellettuale ed esteta, dalla vita breve e tormentata; era nato a Zwickau in Sassonia ( oggi Germania ) l’8 Giugno 1810 e divenne uno degli esponenti maggiori del Romanticismo tedesco componendo particolarmente musica per pianoforte, canzoni e musica per orchestra.

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Cartolina- ricordo di Robert Schumann con annullo delle Poste Vaticane del 2010 e dedica di Quirino Principe, musicologo e saggista di fama internazionale

Nel 1834, appena ventenne,  fonda la “Neue Zeitschrift fuer Musik” , rivista di progresso musicale, su cui scrive appassionatamente di musica opponendosi fortemente ai vecchi metodi di insegnamento. Negli anni a seguire Robert  comporrà un’Opera, 4 Sinfonie, diverse Ouvertures per orchestra, Concerti per pianoforte, per violino, per violoncello, pezzi corali, pianistici e liederistici.

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1960, U.R.S.S.  – 150° anniversario della nascita di Shumann

Scrive e dedica composizioni per pianoforte anche per sua moglie Clara Wieck, figlia del suo Maestro di Musica e Composizione, che aveva sposato nel 1840; anche Clara era una  eccellente pianista e compositrice che Robert accompagnava sempre nelle sue tournées concertistiche.

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Otto Friedrich:  Robert Schumann e sua moglie Clara mentre suona “Reverie”, uno dei tredici brevi pezzi delle Kinderszenen (op. 15 ), composizioni per pianoforte di Schumann del 1838. Cartolina postale viaggiata in Spagna nel Dicembre del 1912 – ed. Carte Artistique Viennoise

Nel 1843 il suo grande amico Felix Mendelssohn Bartholdy ,che aveva fondato il Conservatorio di Musica a Lipsia, lo chiama per insegnarvi pianoforte e composizione.

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1984, Germania dell’Est, francobollo dedicato a Felix Mendelssohn B.

 

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Germania Reich, Intero Postale da 5 Ph. dedicato alla città di Lipsia, viaggiato in Germania nel 1897

L’anno successivo, lasciata nel frattempo la direzione della rivista, Robert si trasferisce a Dresda, dove fonda il Chorgesangverein (Associazione di canto corale) impegnandosi completamente nella composizione. Qui conobbe Wagner senza trarne particolare interesse.

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1985, Monaco, Chopin e Schumann

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Dresda, cartolina postale viaggiata nel 1903 da Dresda per la Russia

L’aggravarsi dei suoi disturbi nervosi sempre più frequenti lo porta però a viaggiare spesso non trovando più la creatività musicale degli anni precedenti; nel 1850 Robert cambia ancora città andando a vivere a Duesseldorf  dove verrà assunto come direttore di musica e dei concerti sinfonici della città, carica che dovrà lasciare nel 1853 per i primi gravi segni di squilibrio mentale. 

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2010, Bosnia Erzegovina,200° della nascita di Schumann

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Lionello Balestrieri, Robert Schumann compone “Gli amori del poeta”- cartolina postale anni ’30 non viaggiata, Lapina ed.-Parigi

In questa città avverrà un incontro storico con Johannes Brahms  che si trasformò presto in sodalizio d’arte ed in un rapporto di grande amicizia con la famiglia di Schumann.

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1997, Austria, francobollo dedicato a Johannes Brahms

La malattia devasta Robert Schumann nel corpo e nello spirito sempre di più che si dedica anche a pratiche spiritiche e nel 1854 tenta il suicidio gettandosi nel Reno; verrà poi internato nella clinica di salute mentale di Endenich, vicino Bonn, dove trascorre i suoi ultimi anni, assistito dalla moglie, da Brahms e da altri amici, fino alla sua morte avvenuta il 29 luglio 1856.

Il 20 Luglio 1956, in occasione del 100° anniversario della morte di Schumann, la DDR emise due francobolli sui quali, oltre all’immagine del musicista, erano stampate delle note musicali di una sua presunta composizione. In realtà c’era stato un errore: la partitura musicale raffigurata era del compositore Franz Schubert e non sua.

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Ecco i due francobolli di Schumann sbagliati

Tre giorni dopo, esattamente il 23 Luglio, essi vennero ritirati dagli sportelli postali. Il successivo 8 Ottobre del 1956 vennero stampati ancora i due francobolli in questione, ma con le note musicali di una composizione di Shumann. Naturalmente non si ebbe nessuna conseguenza speculativa.

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Lettera spedita con Posta Aerea da Meiningen a Sonneberg ( Germania dell’Est ) nel 1957 affrancata con  i due francobolli raffiguranti Shumann e con la sua corretta partitura musicale. 

 

Giornata della Filatelia 2016

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Come ormai da tanto tempo anche quest’anno il nostro Circolo filatelico ha organizzato la Giornata della Filatelia che si svolgerà  Sabato 12 presso la Biblioteca del C.L.T. di Terni,  come sopra annunciato, dalle ore 9 alle 13 per riprendere poi dalle ore 15 alle 19,30.

Saranno esposte mostre filateliche dedicate al Tiro a Volo, ai siti italiani inclusi nei patrimoni dell’umanità riconosciuti dall’UNESCO, al Calcio ed altri Sport, alla Croce Rossa ed alla nostra Regione, nonchè una mostra di cartoline postali dei primi anni del ‘900  dedicata alle donne.

Vi aspettiamo tutti numerosi!

 

 

 

Le foto del Convegno 2016

Cari amici,                                                                                                                        archiviamo il Convegno 2016, contenti che anche quest’anno ha visto una buona partecipazione di pubblico, come potete vedere dalle foto che seguono:

convegno 2016 - 1convegno 2016 - 2 convegno 2016 - 5 convegno 2016 - 4Arrivederci al prossimo anno!!

 

 

 

 

Mostra -Convegno 2016

Cari amici, anche quest’anno siamo ormai prossimi all’apertura della nostra XLI Mostra-Convegno filatelico-numismatica dedicata all’80° anniversario dell’inaugurazione della Fontana di Piazza Tacito che è indubbiamente il simbolo più significativo della nostra città e cara al cuore ed ai ricordi di tutti i ternani.

Vi aspettiamo tutti numerosi e contenti, come ogni anno, per la nostra iniziativa più importante della Provincia e sicuramente una delle più significative del centro-Italia. A presto.

Fontana piazza tacito per sito

Valentine’s day 2016

Salve amici,                                                                                                                    anche se tormentata dal maltempo e non solo… questa festa di San Valentino 2016 è passata in archivio. Bello è il francobollo emesso per la ricorrenza, riprendente la vetrata policroma posta sulla finestra anteriore della Basilica. Ricca era anche l’offerta, come potete vedere, di cartoline, folder, ecc.. approntate per l’occasione da Poste Italiane e dal nostro Circolo filatelico insieme all’Associazione culturale Interamna, per apporre il francobollo e l’annullo Giorno di emissione.

Cartolina1                             Cartolina presentazione del francobollo di Poste Italiane

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Cartoline a cura del Circolo filatelico e dell’Associazione Interamna

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dal dipinto di Giulietta Bolli                                           foto di Giorgio Passagrilli

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dal dipinto di Romina Bedini

 

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Folder dell’ Associazione culturale Interamna a tiratura limitata 250 copie

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Un saluto ed un ringraziamento a tutti gli amici che ci seguono.

 

 

In ricordo di Giovanni Froscianti, patriota, mazziniano e garibaldino

Sono ormai passati 130 anni dalla morte di Giovanni Froscianti, figura eroica e leggendaria del Risorgimento italiano, eppure ogni volta che la mente corre a quella che fu la sua vita, non si può non rimanerne colpiti, quasi stupefatti, per ciò che fece e come lo fece.

Cartolina realizzata dalla Pro loco di Collescipoli per il bicentenario della nascita

Cartolina realizzata dalla Pro loco di Collescipoli per il bicentenario della nascita

Era nato in campagna, il 20 Novembre 1811, nei pressi di Collescipoli (Terni).I primi anni della sua giovinezza li passò in Convento da cui scappò quasi subito.Collescipoli okIl suo carattere ribelle lo portò ad unirsi ai movimenti insurrezionali, a Giuseppe Mazzini e successivamente a Garibaldi; era convinto infatti che l’ideale repubblicano propugnato da Mazzini fosse l’unica strada verso l’unità nazionale per la quale dedicare tutte le proprie forze combattendo ovunque.MazziniCentenario unità d'ItaliaNel 1848, dopo aver svolto attività cospiratrice e sovversiva a Terni e dintorni, entra a far parte come sottotenente della Legione italiana di Garibaldi sotto il cui comando partecipò – nel 1849 – alla Prima Guerra d’Indipendenza e poi combattendo fino all’ultimo per difendere la Repubblica Romana aggredita dalle truppe francesi.

Cartolina postale dei primi del '900 -Prima Guerra d'Indipendenza- battaglia di Pastrengo

Cartolina postale dei primi del ‘900 -Prima Guerra d’Indipendenza- battaglia di Pastrengo – 30 Aprile  1848

repubblicaa romana    Centenario della Repubblica romana

Negli anni a seguire, insieme a Federico Fratini – capo riconosciuto del Gruppo mazziniano di Terni – riorganizza le fila dei comitati sia in città che nello spoletino e nel viterbese.

Federico FratiniCartolina commemorativa del cinquantenario della liberazione di SpoletoCartolina commemorativa del cinquantenario della liberazione di Spoleto spedita da Spoleto a Roma il 6 maggio 1910.

Nelle fila dei Cacciatori delle Alpi guidati da Garibaldi, il nostro concittadino partecipa alla Seconda Guerra d’Indipendenza ( 1859 ) combattendo in Lombardia ( Varese, San Fermo, Magenta….).

Caartolina Postale del 52° Reggimento Fanteria spedita a Frejus fine'800 primi anni del'900.

Cartolina Postale del 52° Reggimento Fanteria spedita a Frejus fine’800 primi anni del’900.

Nel 1860 è ancora al fianco di Giuseppe Garibaldi: è uno dei 5 umbri a partecipare alla leggendaria ” Spedizione dei Mille “ distinguendosi per l’audacia ed il valore.sspedizione dei milleI mille a calatafimiGiovanni Froscianti dopo aver partecipato  di nuovo con Garibaldi alla Terza Guerra d’Indipendenza –  insieme a Edoardo Barberini –  aiuterà il Generale a fuggire da Caprera fino a La Maddalena con lo storico beccaccino.

Froscianti 2011Edoardo BarberiniAnnullo postale commemorativo di Edoardo Barberini realizzato dal nostro Circolo in occasione della Mostra - convegno " Garibaldi e i Garibaldini ternani " del 2002Annullo postale commemorativo di Edoardo Barberini realizzato dal nostro Circolo in occasione della Mostra – convegno ” Garibaldi e i Garibaldini ternani ” del 2002.

Entrambi saranno poi al suo fianco nell’ultima campagna militare del ’67 partecipando al drammatico epilogo di Mentana.

F.D.Cmuseo garibaldino mentanaGiovanni Froscianti non è stato solo il compagno d’armi di Garibaldi, ma anche uno dei suoi amici più fedeli e fidati “mantenendo sempre un contegno modesto e da valoroso”.

Giovanni FrosciantiGiovanni vive a lungo a Caprera sia insieme a Garibaldi che quando egli era assente, curando ed amministrando i suoi beni con devozione e scrupolosità.

Cartolina ufficiale del Comitato Onoranze per il Primo Centenario della nascita di G.Garibaldi; Maddalena-Caprera 4 Luglio 1905.

Cartolina ufficiale del Comitato Onoranze per il Primo Centenario della nascita di G.Garibaldi; Maddalena-Caprera 4 Luglio 1905.

Rientrato a Terni con il grado onorario di capitano riconosciutogli dal Governo ( era stato colonnello garibaldino ) riallaccia i rapporti con i capi e con gli esponenti più significativi del movimento repubblicano tra cui Faustini, Fratini e Ottavio Coletti, continuando sempre ad impegnarsi nelle fila del movimento.

Pietro FaustiniColetti 1Alcuni mesi prima di morire la Società dei Reduci Volontari delle patrie Battaglie di Terni lo nomina Presidente onorario.

Cartolina postale commemorativa dei primi anni del '900

Cartolina postale garibaldina dei primi anni del ‘900

Giovanni Froscianti muore a Collescipoli il 31 Gennaio 1885; gli vengono tributati onori solenni cui partecipa di fatto la maggior parte della città nelle sue varie e diverse articolazioni istituzionali e associative.Due medaglioni in  marmo posti sulla facciata del palazzo municipale di Collescipoli ricordano a tutti noi la sua vita eroica ed il suo patriottismo.

 

P.S. Alcune notizie sono tratte dal libro di Andrea Giardi. ” Giovanni Froscianti, amico e fratello d’armi di Garibaldi” – ed. Thyrus

 

 

 

 

 

Challenges of chess- Sfide di scacchi.Incontri per il Campionato del Mondo tra Anatolij Karpov e Viktor Korčnoj.

Il 1981 fu davvero un anno eccezionale per gli appassionati italiani di filatelia scacchistica ed ovviamente per tutti coloro che praticano e seguono il gioco degli scacchi.

Il 4 Maggio di quell’anno le poste italiane emettono finalmente il primo francobollo dedicato riguardante la “partita a scacchi con personaggi storici “ di Marostica; bisognerà attendere altri 25 anni prima di vedere un altro francobollo dedicato al “nobil gioco” e cioè quello emesso in occasione delle Olimpiadi di scacchi tenutesi a Torino dal 20 maggio al 6 Giugno 2006.

Duchamp 1Questa busta dedicata a Marcel Duchamp – pittore, scultore e scacchista francese – è affrancata con entrambi i francobolli con annullo postale commemorativo di Marostica.

Il 1°Ottobre dello stesso anno ha inizio a Merano la sfida per la conquista del titolo di Campione del Mondo di scacchi; è la prima volta che l’Italia ospita questo grande ed importante evento. In verità la Federazione scacchistica italiana, nella persona del suo presidente Nicola Palladino, aveva ipotizzato di ospitare l’incontro finale per il campionato a Salsomaggiore, ma la somma necessaria a ciò era talmente alta ( circa un miliardo delle vecchie lire ) che non se ne fece nulla.

L’incontro venne organizzato a Merano tra il 1°Ottobre e il 19 Novembre 1981, solo perchè scese in campo il Sud Tirolo che attinse ai generosi finanziamenti di alcune banche tedesche; non a caso tutta la pubblicità del torneo fu bilingue, con netta prevalenza del tedesco.

Sono ancora di fronte Anatoly Karpov, campione in carica, e lo sfidante Viktor Korčnoj, due giganti degli scacchi.

Karpov 11981, dittico emesso da S. Tomè e Principe per l’occasione

Ma prima di parlare del Mondiale di Merano del 1981 torniamo indietro nel tempo, per capire chi sono  i due protagonisti e come e perchè sono arrivati a sfidarsi più volte per la conquista del titolo.

Nonostante che entrambi avessero fatto parte della squadra sovietica che partecipò alle Olimpiadi degli scacchi di Skopje (1972) e di Nizza (1974), tra i due non correva buon sangue.

Skpie 1972Nizza 74Karpov era un militante molto attivo del PCUS e faceva parte del Comitato Centrale  del Komsomol ( la gioventù comunista – leninista dell’Unione Sovietica ), Korčnoj invece era conosciuto per il suo temperamento ribelle, dissidente ed anticonformista.

Cartolina KarpovIl giovane Karpov in una Cartolina Postale italiana con annullo del campionato di Merano.

Victor 1Viktor Korčnoj  in un foglietto filatelico del Tchad

Questi due grandi giocatori, nel 1974, si erano già incontrati a Mosca in occasione della finale del Torneo dei Candidati avendo battuto in semifinale rispettivamente Boris Spassky e Tigran Petrosian.

Anatoly Karpov ne esce vincitore ed è a lui che viene assegnato il titolo mondiale tolto a Bobby Fischer dalla FIDE ( Federazione internazionale degli scacchi ), incoronandolo il 24 Aprile 1975 nel corso di una solenne cerimonia nella Sala delle Colonne della sede dei Sindacati di Mosca.

BobbyNigeria 2013, Omaggio a Bobby Fischer nel 70° della nascita

Urss 1946.jpg, sala delle colonneUnione Sovietica 1948 – francobolli emessi per il Mondiale del 1948 svoltosi, in parte, a Mosca nella Sala delle Colonne e vinto da Michail Botvinnik.

La decisione della FIDE scontenta tutti: Karpov è giovane, pochi lo conoscono e nessuno lo ritiene un degno campione del mondo; ma una vittoria dopo l’altra diventa il nuovo campione a partire dal 1975.

Korčnoj però lo contesta perchè è intimamente convinto di venire sistematicamente ostacolato dai burocrati e dalla dirigenza sovietica in favore di scacchisti più ‘’’ ortodossi ‘’’ politicamente e quindi fugge in Occidente.
Infatti, quando si trova nel 1976 ad Amsterdam per un torneo internazionale Viktor non fa ritorno in patria ed il governo lo priva della cittadinanza; diviene un apolide e successivamente prenderà la cittadinanza svizzera.
Bollato come rinnegato e traditore diventa rapidamente il secondo giocatore al mondo; gli scacchisti sovietici lo boicottano e possono incontrarlo soltanto nel Torneo dei candidati.

Finalmente, dopo che Viktor Korčnoj aveva battuto Spassky 

Iugoslavia 1992 - Boris Spassky

              Iugoslavia 1992 – Boris Spassky

nella finale del Torneo dei candidati, i due si trovano di fronte per contendersi il titolo di Campione del Mondo di scacchi.

La sfida per la conquista del titolo di Campione del Mondo si svolge nel 1978 a Baguio City. nelle Filippine.

Baguyo cityI due giocatori non potevano essere più diversi: Karpov giovane e Korčnoj di vent’anni più anziano; Karpov abituato ad uno stile vicino a quello di Botvinnik e della maggior parte dei campioni russi, votato ad una manovra posizionale e razionale; Korčnoj portabandiera di un gioco aggressivo, come nello stile di Fischer e Larsen, votato all’attacco, ai sacrifici e a suo agio nelle posizioni involute.

Soprattutto, come già detto, Karpov era un esponente del partito, mentre Korčnoj era un dissidente da poco fuoriuscito dall’URSS, che per rappresaglia l’aveva privato della cittadinanza.

Michail Botvinnik, campione del mondo di scacchi, in un francobollo della Mongolia del 1986 ed in un chiudilettera sovietico degli anni '60.

Michail Botvinnik, campione del mondo di scacchi, in un francobollo della Mongolia del 1986 ed in un chiudilettera  sovietico ( raro ) degli anni ’60.

Rep. fed. Islamica delle Comore, 1999 - nel foglietto sono ricordati Bent Larsen, Bobby Fischer, Boris Spassky e Raoul Capablanca

Rep. Fed. Islamica delle Comore, 1999 – nel foglietto sono ricordati Bent Larsen, Bobby Fischer, Boris Spassky e Raoul Capablanca

L’incontro assume subito connotati politici di sfida tra il blocco sovietico e gli avversari occidentali, che per certi versi replicarono le modalità del match Fischer – Spasskij di soli sei anni prima.

Nicaragua - foglietto commemorativo del mondiale Fischer - Spassky del 1972

Nicaragua – foglietto commemorativo del mondiale Fischer – Spassky del 1972

Nel corso delle trentadue partite necessarie a concludere la sfida non mancarono le accuse reciproche e le strumentalizzazioni politiche, così come i tentativi di disturbare l’avversario e le polemiche lanciate
attraverso la stampa. La partita fu molto tesa e per certi versi
drammatica: ad un certo punto del match i due giocatori smisero perfino di scambiarsi la stretta di mano e di comunicare tra loro,
tanto che le proposte di patta erano comunicate attraverso l’arbitro.

Corea del Nord, 1980 - foglietto commemorativo del mondiale Fischer - Spassky del 1972 e del Mondiale Korchnoi - Karpov del 1978 di Baguio City.

Corea del Nord, 1980 – foglietto commemorativo del mondiale Fischer – Spassky del 1972 e del Mondiale Korchnoi – Karpov del 1978 di Baguio City.

Avrebbe vinto il mach chi si fosse per primo aggiudicato sei vittorie,
senza conteggiare le patte. Karpov, assistito da diversi giocatori tra cui Mikhail Tal, partì bene andando a condurre per 5 a 2, ma ad un
passo dalla conquista del titolo entrò in una profonda crisi di
concentrazione che permise a Korčnoj di rimontare 5 a 5.

Lettonia 2001, foglietto commemorativo di Mikchail  Tal.

Lettonia 2001, foglietto commemorativo di Mikchail Tal.

Nella 32^ drammatica ed ultima partita, entrambi stremati,si  giocarono la vittoria. Karpov tornò ad essere preciso e spietato, Korčnoj commise il proverbiale ’’ultimo errore’’ pagando con la sconfitta e consegnando nuovamente la corona al suo avversario. Karpov vincendo la finale del Mondiale è diventato sempre più forte ed il suo dominio si accentua; Korčnoj, ormai vicino ai 50 anni, inizia a declinare.

Guinea,Karpov 1978Guinea, posta aerea, 1985, raro, bello  e costoso foglietto filatelico con sovrascritta dedicata alla vittoria di karpov a Baguio City.

Ma arriviamo all’ultima sfida tra i due: nel 1980 Viktor Korčnoj vince nuovamente il Torneo dei Candidati, dimostrando a tutto il mondo di essere ancora un giocatore fortissimo e si aggiudica di nuovo
il diritto ad incontrarsi in finale con Anatoly Karpov per tentare di strappargli il titolo di Campione del Mondo di Scacchi.

Quindi, nell’Ottobre del 1981, si incontrano ancora a Merano, per la terza volta, uno di fronte all’altro, per giocarsi il titolo.

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Sao Tomè e principe, serie di francobolli dedicati al Mondiale 1981

Sao Tomè e Principe, serie di francobolli dedicati al Mondiale 1981

S.Tomè e PrincipePer l’occasione nel nostro Paese venne emessa una Cartolina Postale dedicata all’avvenimento ( è stata la prima ed unica a tema ’’scacchi’’ nella storia Filatelica Italiana ); vennero attivati tre Annulli speciali di cui uno a targhetta, un Annullo 1°giorno ed un’altro Annullo speciale.
Il bozzetto dell’Annullo 1°giorno raffigura una torre con, in alto, stilizzato il profilo di Merano ed Indicazione bilingue della cittadina.
E’ questo anche l’emblema ufficiale del Mondiale.

Cartolina postale merano 1La Cartolina postale celebrativa del Campionato, realizzata da Antonio Ciaburro, venne stampata in 800.000 copie, sulle quali si sono riscontrate numerose’’varietà’’filateliche di cui non è opportuno parlarne in questa sede stante il loro notevole tecnicismo filatelico che necessiterebbe di uno specifico lavoro di analisi e ricerca e che probabilmente annoierebbe i più.

Cartolina postale merano 2Per il Campionato del Mondo di Merano le emissioni filateliche che si ebbero in tutto il mondo furono tante, la maggior parte speculative come quelle sotto illustrate:Mali 1981, sul  francobollo che ricorda il Mondiale con  una sovrascritta dedicata,  è stampato il volto di Aleksandr Alechin, già caampione del mondo di scacchi.Mali 1981, sul francobollo che ricorda il Mondiale con una sovrascritta dedicata, è stampato il volto di Aleksandr Alechin, già campione del mondo di scacchi.

varieTra le diverse emissioni filateliche uscite nel mondo per ricordare Il Campionato Mondiale di Scacchi a Merano, vanno evidenziati due foglietti commemorativi emessi dall’Uruguay in occasione dell’ Esposizione Filatelica Internazionale del 1981, che definire ‘’’ varietà filatelica ‘’’ sarebbe troppo benevolo.

A mio modesto e sommesso modo di vedere credo di poter affermare che in effetti  si tratta di una emissione filatelica del tutto sbagliata: nel francobollo la sede del Mondiale viene indicata in ’’Atlanta 1-10-81’’ e non invece Merano 81; in ogni caso sia questo che l’altro foglietto ( sono identici ma l’altro non è dentellato ) sono abbastanza  rari e costosi a dispetto dell’alta tiratura.

Uruguay 19811, Campionato del Mondo di scacchi

              Uruguay 1981, Campionato del Mondo di scacchi

Ma non perdiamo di vista l’Incontro, torniamo a Merano: tutto è pronto per la terza sfida in otto anni tra i due grandi scacchisti di scuola sovietica, da sempre acerrimi avversari.

Merano 2Il titolo di Campione del mondo veniva assegnato al primo giocatore che avesse collezionato sei vittorie.
Anatoly Karpov era in uno dei momenti migliori di forma, concentrato al massimo e pronto alla scontro.

Viktor Korčnoj ha perso lo smalto di un tempo; l’uomo che si batte ancora come un leone contro l’avversario di sempre, sembra però quasi rassegnato ad una probabile sconfitta.
Tra l’altro il suo pensiero corre spesso in Patria; suo figlio è stato arrestato e rischia di essere deportato in Siberia; l’incontro fu quindi turbato dalla situazione familiare di Korčnoj.

Questa volta, diversamente dall’ultima volta di Baguio City, Karpov vince senza difficoltà in sole diciotto partite ( 6 vittorie a 2 e 10 patte ) determinando il definitivo addio di Korčnoj ai sogni iridati.

Alcuni mesi dopo suo figlio potrà raggiungerlo on Occidente.

Merano 3Cartolina postale con annullo “Merano 1981” in omaggio a Korčnoj

Diversi Paesi celebrano la Vittoria di Karpov, eccone alcuni esempi:

    Gibuti 1981      Karpov campione 1981 Gibuti 1981, Unione Sovietica 1982

Mali 2Mali, 1979, sovrastampa di un francobollo raffigurante Efim Bogoljubov, Grande Maestro di scacchi,recante la scritta della vittoria di karpov.

Quando Karpov torna in Patria, in suo onore, viene insignito dell’Ordine di Lenin e omaggiato con l’emissione di un francobollo e di una cartolina postale commemorativi dell’impresa.

Intero postale russo 1982Unione Sovietica, 1982, Intero Postale dedicato alla vittoria di Karpov  ( 3^ volta ) nel Campionato del Mondo di Scacchi.

Dopo Merano anche Karpov sembra prossimo al capolinea: un
giovanissimo scacchista dotato di un talento incredibile, pari a quello di Bobby Fischer, si affaccia prepotentemente sulla scena per togliere a Karpov lo scettro di Campione del Mondo .
Si tratta di Garri Kasparov, colui che diverrà il più grande giocatore
di scacchi di tutti i tempi.

SurinameGuinea bissauSopra: Suriname, 1984; sotto: Guinea Bissau, 2006. In entrambi i foglietti è rappresentato Garri kasparov insieme a Karpov ( nella sfida  del 1984 a Mosca ), Kramnik, Steinitz e Tal.

Imprese e Manifestazioni Aviatorie nel periodo del Regno d’Italia raccontate dagli “erinnofili”.

Storia delle Imprese e Manifestazioni Aviatorie durante il periodo del Regno d’Italia,raccontate dagli”erinnofili”.

  Che cosa sono gli”erinnofili”?Si possono considerare parenti stretti dei francobolli,vengono chiamati anche chiudilettera o vignette,non hanno nessun valore postale e non possono essere utilizzati per affrancare,ma bensì erano applicati su buste o lettere allo scopo di pubblicita’.

Agli inizi dell’800′ le lettere erano formate da un unico foglio ripiegato su se stesso,ci si domandò come chiuderlo per non far leggere ciò che vi era all’interno; fu così inizialmente utilizzata la ceralacca che, scaldata, veniva impressa con un sigillo a chiudere i due lembi della lettera(nella bolla di ceralacca veniva impresso uno stemma o le iniziali del mittente).Piu’tardi con la nascita delle prime buste vennero utilizzati come chiudilettera dei dischetti gommati di carta rossa dove veniva stampata la ragione sociale di una ditta,di una amministrazione locale ecc…..

Nel 1840 in Gran Bretagna nacque il primo francobollo(Penny Black),verso la fine dell’800’nacquero in Europa i primi erinnofili a carattere commemorativo.Il boom in Italia si ebbe nel periodo che va dalla fine dell’800’al 1940, con la nascita delle prime Esposizioni Internazionali e per celebrare e commemorare qualsiasi evento  culturale,sportivo,militare,propagandistico,assistenziale, ecc….; furono molti gli illustratori famosi che li realizzarono,tra di loro vi  sono Dudovich,Codognato,Morbiducci,Tato ……,il loro stile fu’ liberty,deco’,futurista……

Ora però inizierò a parlare in particolar modo degli erinnofili realizzati in occasione di Imprese e Manifestazioni Aviatorie del Regno d’Italia.

CIRCUITO AEREO INTERNAZIONALE DI MILANO 1910

 Il primo campo di aviazione a Milano nacque a seguito di una grande manifestazione aviatoria denominata Circuito Aereo Internazionale di Milano 1910 (ideato dalla Societa’ Italiana di Aviazione)con lo scopo di promuovere iniziative aviatorie.Per l’occasione fu’ adibita a zona di volo un vasto terreno agricolo,su cui sorgeva la cascina Taliedo,venne ricavato un percorso di gara di forma triangolare,sul lato piu’lungo che dava verso la citta’di Milano vennero costruite le officine per la manutensione dei velivoli,gli hangars,le tribune stampa,le torrette per la segnalazione,gli edifici del Comitato Organizzatore,magazzini per il carburante ……questa zona fu chiamata Aerodromo di Taliedo, realizzando così una delle più moderne strutture aeroportuali dell’epoca.

La manifestazione ebbe luogo dal  24 settembre al 3 ottobre del 1910,dotata di ricchi premi in denaro,venne inoltre effettuata una ulteriore prova di abilità di volo nella Traversata delle Alpi ad opera di Geo Chavez; per pubblicizzare la manifestazione furono realizzate delle cartoline postali (ill. Aldo Mazza)ed un particolare erinnofilo cromolitografico con soggetto:aereo in volo intorno al Duomo di Milano,formato 27x51mm autore Aldo Mazza(vedi foto).

ImmagineCROCIERA AVIATORIA MEDITERRANEO ORIENTALE 1929

 Nel 1929 il Sottosegretario per l’Aeronautica Italo Balbo annuncia lo stanziamento di fondi per una ulteriore Crociera, questa volta con destinazione il Mediterraneo Orientale ed il Mar Nero: la “Crociera del Mediterraneo Orientale”.Come per la Crociera del Mediterraneo Occidentale dell’anno precedente, il fine è triplice:1) addestrare gli equipaggi al volo in formazione sulle grandi distanze, 2)pubblicizzare i velivoli italiani all’estero, 3)attirare sempre più attenzione mediatica per i successi conseguiti dal Regime, guadagnando ulteriore consenso interno e prestigio internazionale.Partenza daTaranto-Odessa-Orbetello, attraverso la Grecia,Turchia, Romania, Bulgaria e Russia.

Anche in questa occasione vennero realizzate delle cartoline ufficiali ed una serie di tre erinnofili cromolitografici con soggetto:aereo mentre sorvola i monumenti di capitali europee:Istambul-Atene e Mosca,formato32x48mm (vedi foto).

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 IL GIORNO DELL’ALA-ROMA 1932

 La manifestazione avrebbe dovuto svolgersi il 26 maggio 1932, Corpus Domini, ma si tenne il giorno seguente per le avverse condizioni metereologiche all’Aeroporto del Littorio. Alla grande parata, che commemorava l’anno X dell’era fascista, assistettero anche gli aviatori transoceanici convenuti a Roma. Balbo fece coniare una medaglia speciale a ricordo dell’evento. Di particolare rilievo, tra i vari spettacoli aviatori, il lancio simultaneo, dai velivoli dell’VIII Stormo di Ciampino, di venti paracadutisti, incluso il loro comandante maggiore pilota Giuseppe Baudoin.Per l’occasione vennero emessi tre erinnofili cromolitografici, formato29x40mm. ill.P.Morbiducci con soggetti:1)profilo tra ali stilizzate;2)lupa capitolina su una colonna con aerei in formazione;3)Arco di Costantino con aerei in formazione.(vedi foto).

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 CROCIERA AEREA DEL DECENNALE-1933 XI

 La Crociera aerea del Decennale o Crociera Nord Atlantica fu la seconda ed ultima crociera aerea transatlantica di massa che si tenne tra il 1º luglio ed il 12 agosto 1933,venne organizzata da Italo Balbo nel primo decennale della Regia Aeronautica e come occasione di propaganda per l’Esposizione Universale che si tenne a Chicago e per il centenario della città.Vi presero parte 25 idrovolanti SIAI-Marchetti S.55X, organizzate in 8 squadriglie. A bordo 52 ufficiali piloti,1 ufficiale ingegnere e 62 sottufficiali specialisti,ritornarono in Italia in 24 velivoli.Anche per questo evento oltre alle cartoline ufficiali,furono emessi dei trittici di francobolli con sovrastampata la matricola del velivolo ed una serie di 5 erinnofili i cui proventi furono devoluti completamente agli Orfani degli Aviatori:

Stampa cromolitografica,formato 30×40 mm ill.L.Martinati,aventi come soggetto:1)grande ponte di aerei dall’Altare della Patria a New York2)fascio con il profilo del Duce3)la Vittoria attraversa un ponte di aerei da Roma a New York4)stormo di aerei che attraversa il mare5)stormo di aerei tra Insigne romane e grattacieli.(vedi foto).

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 IL GIORNO DELL’ALA A ROMA-1930

 Il Giorno dell’Ala  a Roma fù celebrato il giorno 8 giugno 1930 sopra il cielo romano del Littorio,manifestazione nata per venire in aiuto all’Istituto degli Orfani degli aviatori dipendenti dell’Opera Pia di Loreto,Patrona dell’Arma.Lo spettacolo fornito dai piloti ha esaltato,inorgoglito e commosso una moltitudine di gente accorsa.Dopo una sfilata di apparecchi storici e sperimentali, ebbero inizio le evoluzioni dell’aviazione moderna.Il 7°gruppo da”caccia”del magg.Mecozzi formato da 18 velivoli roteano in perfetto carosello rombante……..poi passo’una squadriglia di ben 60 apparecchi da”caccia”ha formare un cuneo,dove gli aerei quasi si toccano le ali……poi una sfilata di apparecchi in forza all’Arma Aeronautica.

Per celebrare questo evento furono realizzati 4 erinnofili,stampa litografica mm 30×40 aventi come soggetto:1)ala stilizzata tricolore(Tato)….2)aerei che sorvolano il Colosseo(Morbiducci)…3)ala su fascio littorio ed aerei(Melis)….4)aereo sullo sfondo grande ala nera(Magagnoli). Immagine 

ImmagineCROCIERA AEREA TRANSATLANTICA ITALIA-BRASILE-1930

 la prima crociera aerea transatlantica di massa e venne organizzata da Italo Balbo dopo il successo delle due crociere di massa nel Mediterraneo. Dopo le due crociere nel Mediterraneo, si pensò ad un’impresa di più ampia, una trasvolata atlantica in formazione, mai effettuata prima,e fu’ con questo scopo che, nel 1930, venne realizzata ad Orbetello la Scuola di Navigazione Aerea D’Alto Mare, per preparare equipaggi in grado di effettuare trasvolate oceaniche.

Furono utilizzati 12 apparecchi Savoia-Marchetti S.55A, bimotore idrovolante monoplano con doppia deriva. Durante il 1930 vengono compiute svariate prove di navigazione sia in gruppo che in formazione fino alle coste spagnole e nordafricane, di giorno e di notte. A novembre dello stesso anno le tappe della nuova crociera sono così definite,la Crociera parte da Orbetello per arrivare a Rio de Janeiro, si tenne tra il 17 dicembre 1930 e il 15 gennaio 1931:

1)Orbetello – Los Alcasares 1.200 km 2) Los Alcasares – Kenitra (Marocco Francese) 700 km Kenitra 3) Villa Cisneros nel Rio de Oro 1.600 km 4)Villa Cisneros – Bolama (Guinea Francese) 1.500 Km 5)Bolama – Natal (Brasile) 3.000 km 6)Natal -Bahia 1000 Km 7)Bahia – Rio de Janeiro 1.400 km

Per l’epoca fu una vera traversata record per numero di piloti, aerei e motori. La radio fu utile per scambiarsi i messaggi fra gli aerei e fra questi e le navi ma la navigazione rimase esclusivamente la classica astronomica. Lasciato Porto Natal gli 11 aerei superstiti decollarono per Bahia costeggiando la costa Brasiliana.Il 15 gennaio decollo per il gran finale a Rio, all’arrivo la squadra atlantica fu accolta dalle salve di cannone delle navi italiane e brasiliane ormeggiate nella rada.

Per l’occasione furono realizzati due erinnofili,stampati in litografia mm 29×40 riproducenti:1)ali tese sopra l’oceano2)uccelli stilizzati sull’oceano.Autore di entrambi G.Padua.

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 PESCARA-SPETTACOLO DI AVIAZIONE-1910

 La storia del Volo a Pescara è lunga e affascinante ed inizia nel lontano1910, quando dal 31 luglio al 7 agosto  alla Pineta di Pescara  si svolge il primo spettacolo d’Aviazione,una delle primissime manifestazioni aeree in Italia.Ne sono protagonisti Andrè Frey con il suo biplano Sommer e Renato Barrier con il suo monoplano Bleriot.Tutta la Pineta di Pescara, in riva al mare è in festa,moltissima gente giunta con carrozze,carretti,biciclette,tram a cavalli, treni e qualche automobile  segue lo Spettacolo.Le cronache dell’epoca parlano di centomila persone presenti alla manifestazione un’enormità per quegli anni.Durante il periodo bellico nasce l’Aeroporto o Campo di Fortuna di Pescara (come si chiamava allora), lungo la Tiburtina  come base d’appoggio per le operazioni offensive e difensive dell’aviazione nazionale nel medio Adriatico.Il Campo d’Aviazione viene denominato Pasquale Liberi per volontà del Comandante D’Annunzio in memoria del coraggioso Aviatore. Il “Campo di Fortuna di Pescara, in Provincia di Chieti” viene istituito ufficialmente con decreto ministeriale 25 giugno 1928 (G.U. n° 155 del 5 luglio 1928).

In ricordo della manifestazione venne realizzato un erinnofilo( presumibilmente postumo)stampa tipografica mm30x50 con soggetto:due aerei che sorvolano la spiaggia di Pescara. ImmagineCROCIERA ITALIANA DEL DIRIGIBILE”GRAF ZEPPELIN”-1933

 Il dirigibile LZ-127 Graf Zeppelin arrivò in Italia per la prima volta il 29 maggio del 1933,era lungo 236 metri e aveva un volume di 105 mila metri cubi, aveva già compiuto 302 crociere e circumnavigato il mondo. Era stato varato il 18 settembre di cinque anni prima, a Friedrichshafen, sul lago di Costanza, nella Germania meridionale, progettato dal conte Ferdinand von Zeppelin.All’inizio del 1933 la Germania organizzò una crociera Zeppelin in Italia, fino ad allora mai sorvolata dal dirigibile. La crociera su Roma, aveva un forte significato politico e propagandistico: da gennaio in Germania era al potere Adolf Hitler, alleato di Benito Mussolini e del regime fascista. Il 28 maggio 1933, intorno a mezzanotte, il 127esimo Zeppelin decollò dalla sua base al confine con la Svizzera e con un volo notturno sorvolò Basilea, Besançon, Lione, Avignone, Marsiglia. Al mattino seguì la rotta su Nizza, Sanremo, Genova, Pisa, Livorno, Civitavecchia. Fu avvistato nel cielo di Roma verso le 16:30. Procedeva a circa 100 chilometri all’ora,una velocità lenta per offrire la vista dall’alto ai passeggeri, 28 passeggeri. Atterrò a Ciampino poco dopo le cinque di pomeriggio,ad accoglierlo c’erano re Vittorio Emanuele III con le figlie, i ministri dell’Aeronautica e della Marina, Italo Balbo e Giuseppe Sirianni, l’ambasciatore tedesco von Hassel e Joseph Goebbels, da poco ministro della propaganda del Reich tedesco. Il dirigibile imbarcò altri passeggeri, sorvolò di nuovo la capitale, atterrò e poco prima delle otto di sera levò di nuovo gli ormeggi. Il programma prevedeva l’arrivo a Napoli, ma sopra Anzio il ritardo sulla tabella di marcia suggerì al comandante Ernst Lerhmann di invertire la rotta e puntare verso la base di Friedrichshafen, dove giunse alle 13:30 del giorno successivo.

Per questa occasione fu realizzato un folder contenente 5 foglietti di 16 erinnofili cadauno con soggetto 16 vedute di Roma,i foglietti sono di colore diverso:rosso-blu-verde-giallo e nero,dentellati quelli emessi all’epoca,non dentellati le ristampe postume(come quello della foto).

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 RAID PADOVA-VIENNA-PRAGA-1919

  Il volo su Vienna del 9 agosto 1918 fu una trasvolata compiuta da 11 Ansaldo S.V.A. dell’87ª Squadriglia Aeroplani, detta la Serenissima. Dieci erano monoposto, tra S.V.A.5 e S.V.A.9, pilotati da Antonio Locatelli, Girolamo Allegri detto fra’ Ginepro, Lodovico Censi, Aldo Finzi, Pietro Massoni, Giordano Bruno Granzarolo, Giuseppe Sarti, Francesco Ferrarin, Masprone e Contratti; l’ultimo era un biposto S.V.A.10 pilotato dal Capitano Natale Palli,mentre il Maggiore Gabriele d’Annunzio, comandante della Squadra Aerea S. Marco era il passeggero.Il volo era stato progettato dallo stesso D’Annunzio, più di un anno prima, ma difficoltà tecniche, legate soprattutto al problema dell’autonomia degli apparecchi per un volo di mille chilometri, avevano indotto il Comando Supremo dapprima a negare il consenso e poi a ordinare delle prove di collaudo. Il 4 settembre del 1917 D’Annunzio aveva compiuto un volo di dieci ore senza particolari problemi, così l’autorizzazione necessaria all’impresa arrivò.Il volo ebbe carattere strettamente politico e dimostrativo,era quindi vietato di recare qualsiasi offesa alla città … con questo raid l’Ala d’Italia affermerà la sua potenza incontrastata sul cielo della capitale nemica.

Un primo tentativo venne compiuto il 2 agosto, ma a causa della nebbia i 13 apparecchi che vi parteciparono dovettero rinunciare. Un secondo tentativo si compì l’8 agosto, ma il vento contrario fece rinunciare anche questa volta. Finalmente la mattina del 9 agosto, alle ore 05:50, dal campo di aviazione di San Pelagio(Due CarrarePadova) partirono undici apparecchi. I velivoli di Ferrarin, Masprone e Contratti dovettero atterrare non appena partiti, mentre Sarti fu costretto ad atterrare per noie al motore, posandosi sul campo di Wiener Neustadt ed incendiando lo S.V.A. prima della cattura.Gli altri nove compirono l’impresa, giungendo su Vienna alle 9:20 e lanciando 50 000 copie di un manifestino in italiano preparato da D’Annunzio.

Per commemorare questa impresa fu realizzato un erinnofilo litografico,mm 40×40 avente come soggetto:areoplani in volo sui monumenti delle tre citta’.

ImmagineDi erinnofili dedicati ad imprese aeree,gare e circuiti aerei,trasvolate ……ce ne sono molti altri,emessi nel periodo del Regno d’Italia.Con questa mia piccola documentazione ho inteso far conoscere e far incuriosire tutti coloro che di erinnofilia(in questo caso sulla tematica aviazione)non ne sono a conoscenza. Inoltre può essere uno stimolo per iniziare un tipo di collezionismo di ” nicchia “poco conosciuto,ma che può dare molte soddisfazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La lunga ed infinita rivoluzione copernicana

Ricordo ancora oggi l’impressione che mi fece il Prof. Amaldi, titolare di  di Fisica II,  in un raro momento di ricreazione, ove si stava parlando del grande campione di boxe italiano Primo Carnera.Attestato di Privativa Industriale del Ministero delle Corporazioni del Regno d'Italia del 2 Febbraio 1925 riferito ai "ragazzi di via Panisperna", tra cui Edoardo Amaldi.Attestato di Privativa Industriale del Ministero delle Corporazioni del Regno d’Italia del 2 Febbraio 1935 riferito ai “ragazzi di via Panisperna”, tra cui Edoardo Amaldi.

Io usavo spesso come segnalibro una vecchia fotografia del pugile di Sequals che pubblicizzava una macchina da scrivere ed essendomi caduta mentre passava il Professore, lo stesso, con mia e dei miei compagni sorpresa, iniziò – dopo aver raccolto la foto – a parlare con estrema e dettagliata conoscenza del pugilato in generale, dell’ex campione italiano in particolare e della forza di impatto dei suoi pugni.

Cartolina postale emessa per il 40°anniversario della morte del grande Primo Carnera.

Cartolina postale emessa per il 40°anniversario della morte del grande Primo Carnera.

Il Professore  disse che nonostante Carnera e molti altri uomini fossero fortissimi, secondo lui, in ogni caso, l’uomo più forte del mondo era stato Copernico; alle nostre facce stralunate rispose semplicemente  – sorridendo in maniera sorniona – che Copernico era stato capace di prendere la Terra, che in quel momento si trovava al centro dell’universo, e sbatterla insieme a come tanti altri pianeti a girare intorno al Sole e non solo, ma con la spinta da lui data aveva messo in movimento tutto l’Universo che ancora oggi è in completa rivoluzione.

Fu da quel momento che mi innamorai di Copernico.Serie dei primi tre francobolli emessi al mondo su Copernico ( Polonia 1923 ).Serie dei primi tre francobolli emessi al mondo su Copernico ( Polonia 1923 ).

Nicolaus Coppernigk nacque a Thorn, in Polonia, il 19 Febbraio 1473; rimase orfano in giovane età e fu inviato dallo zio Luca Watzelrod (poi Vescovo della Warmia) a studiare matematica e Belle lettere all’Università di Cracovia.

Torun         CracoviaFrancobolli polacchi dedicati alla città natale di Copernico ed all’università di Cracovia.

Ricevuti gli ordini minori conferitegli dallo zio, siccome gli eruditi del tempo amavano latinizzare i propri nomi, anche lui cambiò il suo e lo tramutò in Nicolò Copernicus. Nel 1496  partì per l’Italia ove studiò Medicina a Padova e Diritto a Bologna e Ferrara.

Serie di tre francobolli polacchi del 1970 che ricordano i soggiorni di studio nelle tre città italiane.

Serie di tre francobolli polacchi del 1970 che ricordano i soggiorni di studio nelle tre città italiane.

Intorno al 1506 ritornò in Polonia ove iniziò ad esercitare la professione di medico condotto; ma in Italia, oltre alla professione di Medico aveva, per così dire, assaggiato qualcosa che lo stuzzicava immensamente : l’Astronomia, materia sulla quale iniziò un approfondimento ed uno studio così appassionatamente che lo proiettarono verso la fama imperitura.Città del vaticano: " Copernico ", serie completa di francobolli su busta Primo Giorno di emissione per il 400° anniversario della nascita Città del vaticano: ” Copernico “, serie completa di francobolli su busta Primo Giorno di emissione per il 400° anniversario della nascita

In quei tempi il Sole , la Luna ed i cinque pianeti conosciuti giravano intorno alla Terra da Est ad Ovest e l’uomo, che la dominava, si trovava al centro di tutto l’universo.

La filosofia regnante era praticamente la seguente: Il Sole, i pianeti, la Luna e tutte le stelle giravano giornalmente intorno alla terra, la Terra girava intorno al suo asse da Ovest ad Est ed il movimento dell’Universo non era ben chiaro, infatti era evidente che, non apparendo le stelle sempre nella stessa posizione del giorno prima, anche la Terra in qualche modo si muoveva, e non solo, intorno al suo asse.

Con la Luna la cosa era chiara, a parte il movimento della terra, essa impiegava ventinove giorni per girare intorno al nostro pianeta; in un certo senso anche per il Sole la situazione sembrava appurata, infatti girava più lento ma girava intorno alla terra in un tempo di 365 giorni l’anno.

La cosa che più preoccupava era lo strano comportamento dei cinque pianeti, infatti:

– Mercurio e Venere a volte si notavano durante le mattinate ed a volte si notavano nei pomeriggi ed in ogni caso mai apparivano sopra le nostre teste ma, sempre spostati verso l’orizzonte.Ungheria 1961, lancio di missile verso il pianeta Venere ( 4 valori).               Ungheria 1961, lancio di missile verso il pianeta Venere ( 4 valori).

           – Giove, Marte e Saturno erano più costanti in quanto a percorso rotatorio, ma a volte sembravano rallentare, fermarsi ed addirittura retrocedere;  questo tipo di movimento si chiamava “retrogrado” e veniva effettuato, per ogni rivoluzione completa intorno alla Terra, da Giove due volte, da Marte una volta e trenta volte da Saturno.

San Marino, 750 £. - 23 maggio 1994, percorso della sonda Ulysses   Partecipazione italiana al programma di esplorazione di Marte, Italia, 21 Settembre 2005, satellite in orbita attorno a Marte   Saturni, FranciaGiove, Marte  e Saturno: francobolli emessi da San Marino, Italia e Francia rispettivamente nel 1994, 2005, 2009.

Per spiegare questo movimento si pensava che i pianeti eseguissero delle orbite intorno al loro asse di rotazione rispetto alla terra ed a volte, inclinandosi, questo movimento rotatorio li portava ad effettuare una rotazione contraria al proprio moto e quindi dalla Terra sembrava che innestassero la retromarcia, in realtà soltanto, pur avanzando sull’orbita terrestre, ruotavano in senso inverso su un ipotetico anello.

Più o meno, questa teoria reggeva dalla metà del secondo secolo dopo Cristo e cioè da quando il matematico, filosofo ed astronomo greco Tolomeo espresse, in forma scritta le sue teorie sul moto(rigorosamente circolare) del Sole e dei pianeti intorno alla Terra e del moto retrogato temporale di Giove, Marte e Saturno.Claudius_PtolemaeusQuesta teoria reggeva da tanto tempo ed era stata scelta contro quella di Aristarco da Samo, che poneva il Sole al centro del Sistema, principalmente perché con la Terra al centro dell’Universo allora conosciuto, l’uomo suo Re, era automaticamente incoronato anche Signore del mondo.

Grecia 1980, serie di due valori dedicata ad Aristarco da Samo

Grecia 1980, serie dedicata ad Aristarco da Samo.

Quella teoria di Aristarco, che anche ai tempi di Copernico aveva dei silenziosi sostenitori era troppo affascinante e semplice da non convincere Copernico.

Copernico, unione Sovietica    Copernico, francia Unione Sovietica e Francia, 1973: omaggio a Copernico nel V° centenario della nascita.

Infatti Nicolò aveva capito, già dai tempi italiani che se la Terra girava intorno al Sole il famoso problema del movimento retrogrado sarebbe stato risolto con grande semplicità; immaginiamo infatti che la Terra e Marte stiano da un lato del Sole, solo che  il nostro pianeta, andando più forte dell’altro in un certo punto, sorpassando Marte dia all’osservatore terrestre la sensazione che il pianeta Rosso, mano a mano, rallenti fino a fare marcia indietro.

Italia, 2 luglio 2010, Giovanni Virginio Schiaparelli e Pianeta Marte

Italia, 2 luglio 2010, Giovanni Virginio Schiaparelli e Pianeta Marte

Della stessa forma, durante il corso degli anni, la Terra viene acquistando sempre più vantaggio, nel girare intorno al sole, rispetto ai pianeti più lontani, Marte, Giove e Saturno i quali mostreranno sempre movimenti retrogradi in periodi differenti e non costanti.

Supponiamo ora, come realmente è, che Mercurio e Venere, girando intorno al sole ma essendo più sotto, per così dire della Terra, per tutto il periodo che attraversano il globo solare sono a noi preclusi alla vista e solo possono apparire nei momenti in cui sono lontani dal nostro Astro, ossia la mattina e la sera.

Copernico fu molto combattuto nel pubblicare le sue teorie che sapeva in aperto contrasto alle filosofie di allora ma alla fine dette alle stampe il suo “De Revolutionibus Orbium Caelestium” che uscì dalle stampe il 24 Maggio 1543 ossia lo stesso giorno nel quale l’anziano Scienziato moriva.

Venezuela, 1973, omaggio a Copernico nel V°centenario della nascita della nascita

Venezuela, 1973, trittico filatelico per Copernico e la sua “rivoluzione” nel V°centenario della nascita

Non sappiamo se si rese ben conto di quello che aveva mosso , ma a me ora piace insignirlo dell’appellativo “Uomo più forte del mondo” in quanto , con una forza sovrumana innescò un processo senza ritorno ove l’uomo va dalla centralità regale via via sempre più verso un angolo sperduto dell’universo ma, nel contempo, se impara la lezione, sempre più vicino a comprendere Dio.HelvetiaFoglietto emesso dalle poste svizzere nel 2007 con il sistema solare “Copernicano” e con il nuovo asteroide scoperto a cui gli scienziati hanno dato il nome di Helvetia ……… ma molte scoperte stanno ampliando il nostro Universo.

Dunque ora analizziamo bene ove ci porta la spinta Copernicana, che possiamo anche chiamare la Prima spinta al nostro Ego.

Copernico ci mostrò che la descrizione dei moti dei corpi celesti era più logica e facile usando il Sole come punto di riferimento e non la Terra.

Copernico, GermaniaGermania Federale, 1973, emissione per Copernico nel V° centenario della nascita.

Ciò portò Keplero a determinare le leggi dei moti planetari e permise a Newton di formulare la legge di gravitazione universale: la legge fisica secondo la quale ogni massa attira ed è contemporaneamente attirata dalle altre masse. Keplero, Busta primo giorno delle poste tedesche a ricordo della Legge sui Moti Planetari.Keplero, Busta primo giorno del 1971 delle poste tedesche a ricordo della Legge sui Moti Planetari.

Il modello del sistema solare di Copernico e la teoria di Newton sulla forza gravitazionale sono fatti ben assodati dalla fisica; più recentemente Einstein ha migliorato la teoria della gravitazione, senza peraltro distruggere nulla di quanto detto da Copernico, Keplero e Newton. Tant’è vero che i satelliti artificiali e le sonde spaziali che mandiamo in giro per l’Universo usano e sfruttano essenzialmente la teoria Newtoniana per definire le proprie traiettorie.Newton: emissione delle Poste messicane ( 1970 ) sullaa spintaa data da Newton alla fisica ed alle conquiste spaziali.Newton: emissione delle Poste messicane ( 1970 ) sulla spinta data da Newton alla fisica ed alle conquiste spaziali.

La teoria Copernicana fu controversa proprio perché toglieva alla Terra la centralità nell’universo; Universo a quei tempi peraltro limitato per la mancanza di telescopi che permettessero di scandagliare grandi distanze.

Unione Sovietica, 1958, telescopio dell'Istituto Sternberg di Mosca, jpg         Unione Sovietica, 1958, Università lomonosov a Mosca, jpg         Unione Sovietica, 1958, telescopio solare in Crimea, jpg  Unione Sovietica, 1958, da sinistra: telescopio dell’Istituto Sternberg di Mosca, Università Lomonosov a Mosca e telescopio solare in Crimea.    

la Terra  divenne un oggetto come Mercurio, Venere, Marte e Giove, gerarchicamente inferiore al sole ed alle altre stelle. Togliere alla Terra la sua centralità voleva dire indebolire le ragioni di una centralità dell’homo sapiens.

Italia, 22 Settembre 1956, Congresso Astronautico internazionale a Roma

Italia, 22 Settembre 1956, Congresso Astronautico internazionale a Roma

Tale mutamento, nella concezione dell’Universo è spesso chiamato rivoluzione Copernicana, un brutto colpo per l’orgoglio umano.

Galileo Galilei ed il suo telescopio consentirono, a partire dal 1.600, un ulteriore fondamentale passo avanti nella conquista dell’Universo. Nei successivi 300 anni l’astronomia travalicò i limiti del sistema solare, riconobbe la varietà e distribuzione delle stelle, pose le basi per descrivere la struttura e l’evoluzione della materia nel suo complesso e su grande scala.

Galileo 2        Italia, euro1_big0,60 € - Telescopio Galileo

da sx a dx:  Regno d’Italia, 28 Settembre 1942, Galileo prova il cannocchiale a Venezia ( 4 valori.) – Italia, 2009, anno internazionale dell’astronomia: Telescopio Galileo (2 val.)

Oggi, come ancor più allora, un elemento condiziona il lavoro del fisico e dell’astronomo: la misura delle distanze tra le particelle che compongono la materia (piccolissime) e la misura delle distanze tra gli oggetti celesti.Sono tutti cosi vicini (i componenti della materia) e cosi distanti (i componenti dello spazio) che è impossibile averne una visione stereoscopica, non si ha la percezione del primo piano e dello sfondo, lontanissimo, nel nostro caso degli oggetti celesti.

Forse è utile richiamare alcuni numeri per capire il problema delle distanze degli oggetti celesti:

Una giraffa ha un’altezza di 4 metri.

Per uscire dalla nostra atmosfera occorre salire di 40.000 metri.

Per arrivare sulla Luna occorre viaggiare per 400 milioni di metri

Per ciascuno dei due salti le dimensioni vengono moltiplicate per 10.000

Continuando possiamo dire che:

Estensione sistema solare 4.000.000.000.000 mt.

Stella più vicina 40.000.000.000.000.000 mt.

Stella più lontana rilevata agli inizi del XX sec. 40.000.000.000.000.000 mt.

Per orientarci un po’ possiamo dire che se poniamo la terra al centro di un campo di calcio, la luna la porremo ad un cm. di distanza, il sistema solare sarà grande come il campo stesso, la stella più vicina sarà in Africa e la stella più lontana sarà 2/4 volte più lontana della luna.

San Marino, 2009, 0,60 € - Pianeti          San Marino, 2009, 0,65 € - Pianeti                         San Marino 2009: anno internazionale dell’astronomia.

Possiamo affermare, usando ora per metro la velocità della luce (300.000 Km./sec) che per arrivare dalla Terra alla Luna occorre un secondo, per uscire dal sistema solare circa quattro o cinque ore, per arrivare sulla stella più vicina 4 anni e circa 6/7.000 anni per le stelle più lontane.I telescopi ci permettono di visitare, oggi dì, grandissime distanze ma la misura delle distanze è un problema tecnicamente molto difficile.

unione-sovietica-1954-ricostruzione-dellosservatorio-di-pulkov

 Unione-Sovietica, 1954, ricostruzione  dell’osservatorio astronomico di Pulkov.

Cile 1971, per il V°centenario della nascita di Copernico.       Cile 1971, per il V°centenario della nascita di Copernico.

Agli inizi del secolo scorso si aprì un grande dibattito che portò alla fine ad una nuova rivoluzione nel nostro modo di definire i contorni dell’Universo. Tutto partì appunto dalla misura delle distanze: gli astronomi avevano a quel punto una vasta collezione di dati sulle stelle rivelate, incluso accurate stime di distanze. Và soprattutto ricordato il lavoro di ben tre generazioni di astronomi inglesi della famiglia Herschel.Nicaragua 1994, Herschel e CopernicoNicaragua 1994, Herschel e Copernico

Sulla base di tali dati, risultava che il sistema solare si trovava immerso in una nuvola di stelle schiacciata a disco: questa nuvola,detta Via Lattea, in cielo rappresenterebbe il piano del disco lungo cui vediamo proiettati la maggior parte degli oggetti, posti a diverse distanze.

Europa, Germania 2009, anno dell'astronomia

 Europa, Germania 2009, anno         internazionale  dell’astronomia.

L’astronomo olandese Jacobus Kapteyn propose, agli inizi del secolo scorso, un modello di universo composto di stelle e nebulose diffuse a mò di disco con il Sole al centro la cui estensione era di alcune migliaia di anni luce (La distanza che copre la luce in un anno ossia 10 metri elevati alla 16°ma potenza).

Nel 1919 l’astronomo americano Harlow Shapley giunse invece alla scoperta di alcuni raggruppamenti di stelle (ammassi globulari), molto luminosi perché comprendenti centinaia di migliaia di stelle, la cui distanza risultò tipicamente 10 volte superiore a quelle delle stelle allora considerate più lontane.

Tali ammassi non sono distribuiti a disco, ma secondo una geometria sferoidale centrata non sul sistema solare, bensì su un punto da noi distante circa 30 mila anni luce, addirittura più lontano delle stelle dell’universo di Kapteyn.

In quegli anni si erano anche resi conto che lo spazio tra le stelle non è completamente vuoto, ma è popolato di gas rarefatto, il gas interstellare, che assorbe la luce delle stelle a noi più lontane rendendole invisibili ai nostri occhi.

Il limite di visibilità è proprio intorno ai seimila anni luce: la nuvola a disco di Kapteyn non è dunque una struttura reale, ma solo un limite di osservabilità.

Shapley, sia pure dopo accanite discussioni, dette la seconda spinta al nostro ego: il sistema di stelle che ci circonda, la galassia, è un disco di stelle e gas, complementato da una sfera di ammassi globulari e da altre stelle, delle dimensioni di circa 20.000 anni luce, con il sole posto in periferia.

Erinnofilo della Polonia dedicato a copernico.

Erinnofilo (? ) della Polonia dedicato a Copernico.

Tra l’altro era diventato evidente in quegli anni come il Sole sia una stella del tutto comune, non particolarmente luminosa, non particolarmente massiva, assolutamente non eccezionale. Il fatto che abbia un sistema planetario potrebbe contraddistinguerla se fosse l’unica ma ormai è praticamente caduto anche questo tabù: ci sono miliardi di stelle più grandi e miliardi di stelle immensamente più grandi del nostro Sole che sicuramente hanno un sistema planetario così come esistono miliardi di stelle simili al nostro astro che hanno un sistema planetario simile al nostro.

Dunque il Sole e’ una stella piccola , non importante, relegata ai bordi della nostra galassia strapiena di altre stelle ed a sua volta orbitante nel cosmo come altri miliardi di galassie, praticamente una cosa meno che comune…….povero uomo, non solo perde la centralità nel sistema solare ma la perde anche nella sua galassia e nell’intero universo.

.Saan Marino, 850 L. - Sonda Ulysses e Sole       Europa 2009, Cipro turca - Sistema solare San Marino, emissione del 23 Maggio 1994, 850 L. – Sonda Ulysses e Sole;  Europa 2009: emissione Cipro – turca: sistema solare.