Anche San Valentino 2017 è praticamente andato in archivio.
Pubblichiamo alcune foto, unitamente alle cartoline e l’ annullo ufficiale 2017.






Anche San Valentino 2017 è praticamente andato in archivio.
Pubblichiamo alcune foto, unitamente alle cartoline e l’ annullo ufficiale 2017.






La ricorrenza di San Valentino, Patrono della nostra città e protettore degli innamorati, è ormai prossima; come ogni anno in città fervono i preparativi per festeggiarla al meglio.
Italia 2016, vetrata dedicata a San Valentino che benedice Sabino e Serapia
Da parte nostra, come sempre, realizzeremo cartoline dedicate a San Valentino e lo specifico annullo postale commemorativo tramite Poste italiane; cartoline ed annullo saranno disponibili già dalla prima mattina del 14 Febbraio presso il nostro stand adiacente alla Basilica.
Già oggi, comunque, presentiamo un piccolo omaggio per San Valentino pubblicando le “repiquages” realizzate dal nostro Circolo; successivamente pubblicheremo anche le cartoline che riproducono dipinti eseguiti da allievi dell’Istituto Statale d’Arte di Terni e da pittori ternani.

San Valentino 2009: il bozzetto grafico dell’annullo postale è stato eseguito da Chiara Fantaccione

San Valentino 2010: il bozzetto grafico dell’annullo postale è stato eseguito da Chiara Fantaccione

San Valentino 2011: il bozzetto grafico dell’annullo postale è stato eseguito da Franca Severi

San Valentino 2012: il bozzetto grafico dell’annullo postale è stato eseguito da Angelica Catozzi

San Valentino 2013: il bozzetto grafico dell’annullo postale è stato eseguito da Romina Bedini

San Valentino 2014: il bozzetto grafico dell’annullo postale è stato eseguito da Franca Severi

San Valentino 2014: inaugurazione della statua; il bozzetto grafico per l’annullo postale è stato eseguito da Franca Severi

S. Valentino 2015: dipinto di Romina Bedini e bozzetto grafico per l’annullo postale di Franca Severi

San Valentino 2016: dipinto di Giorgio Lambertucci
Proseguiamo con le nostre piccole collezioni dedicate agli sport invernali presentando oggi quella dedicata al Salto con gli sci.
Jugoslavia e Unione Sovietica, Olimpiadi invernali di Saraievo (1984) e di Squaw Valley (196o)
Gli atleti muniti di sci scendono lungo la rampa di un trampolino da cui spiccano un balzo cercando di atterrare il più lontano possibile; oltre alla lunghezza del salto il risultato finale dipende anche dai punti di stile, assegnati dai giudici in una scala da 1 a 20.

Occupazione tedesca in Polonia, Zakopane, 1940, gare di salto con gli sci
Come molti altri sport invernali il salto con gli sci nacque in Norvegia.La prima competizione importante si tenne nel 1879 a Husebybakken, nei pressi di Oslo, che ospitò l’evento con cadenza annuale fino al 1891; successivamente la gara venne spostata nel trampolino di Holmenkollen, la collina che sovrasta la capitale norvegese, diventato da allora uno dei luoghi sacri del salto con gli sci.

Norvegia 1979, centenario delle competizioni di sci a Holmenkollen e Husebybakken
La gara di Holmenkollen si svolge ancora oggi, ogni anno in Febbraio o Marzo, e attira decine di migliaia di spettatori dalla Norvegia e dall’estero.
Fuori dalla Norvegia il salto con gli sci è praticato sopratutto in Finlandia, Germania, Polonia, Cecoslovacchia ed Austria. I saltatori di questi paese sono quelli che tradizionalmente dominano le competizioni internazionali.

Cecoslovacchia 1970, campionati nazionali di sci sui monti Tatra
Nel 1952 prese il via la Tournèe dei quattro trampolini, ritenuta la più prestigiosa competizione della specialità dopo i Giochi Olimpici e la Coppa del Mondo. Sono quattro gare che si disputano annualmente tra la fine di Dicembre e l’inizio di Gennaio prima in Germania – sui trampolini di Obersdorf e Garmish-Partenkircen – poi in Austria, a Innsbruck e a Bischfshohen; alla fine delle quattro gare il saltatore con il punteggio complessivo più alto vince la tounèe.

Germania 1936, Giochi Olimpici invernali a Garmisch- Partenkircen

Germania 1936, Intero Postale dedicato ai Giochi Olimpici invernali di Garmisch- Partenkircen
Nel 1994 sul trampolino di Planica (Slovenia), costruito appositamente per il volo con gli sci, l’austriaco Andreas Goldberger fu il primo a volare fino ai 200 metri, ma la caduta all’arrivo causò il non riconoscimento della misura come record del mondo.

Slovenia 1994: emesso per il 60° ann. del trampolino di Planica e per il record di Toni Nieminen
Il primo a volare oltre i 200 metri fu il finlandese Toni Nieminen, sempre nel 1994.
Il 20 Marzo 2015, sempre sul trampolino di Planica, gareggiò il finlandese Janne Ahonen, vincitore di 5 titoli mondiali, 2 argenti alle olimpiadi, 2 Coppe del mondo e 5 Tornei dei quattro trampolini; arrivò a 240 metri ma essendo caduto all’arrivo la sua misura non è omologabile come primato.

Finlandia 2001, Mondiali di sci nordico a Lahti ( sulla sx Janne Ahonen )
L’attuale record del mondo appartiene a Anders Fannemel che il 15 febbraio 2015 sul trampolino di Vikersund in Norvegia saltò 251,5 metri.
Che voli, ragazzi!!!!!
Buon Anno Nuovo a tutti i nostri soci, agli amici che ci seguono sempre on line, a tutti!!! Pace, lavoro, salute, gioia e serenità siano le parole benvenute per il 2017!!!
Buon Anno, Bonne Année, Glückliches neues Jahr, happy New Year,
Gelukkig Nieuwjaar,feliz año Nuevo, Szczęśliwego nowego roku,
Bonan Novjaron!!!!!!!!!

Cartolina postale italiana anni ’20, non viaggiata

Cartolina postale belga viaggiata nel 1931

Cartolina postale italiana viaggiata nel 1943
A tutti i soci del Circolo, a tutti gli amici che ci seguono in rete, a tutti!
Buon Natale!!!!!!!!!!

Cartolina postale olandese viaggiata da Gouda a Loosduinen nel 1933

Cartolina postale anni ’30, casa ed. Ballerini e Fratini – Firenze, n.v.
Giovedì scorso l’America ha detto addio all’ultimo dei suoi eroi: l’astronauta John Glenn, morto all’età di 95 anni.Era rimasto solo lui dei sette astronauti ( i magnifici sette!) che la Nasa aveva scelto per lanciare il programma Mercury – risposta americana al dominio sovietico nello spazio che aveva visto Jurij Gagarin volare per primo nel 1961.

Stati Uniti 1962, Progetto Mercury

I sette astronauti: in basso da sinistra: Walter Schirra, Donald Slayton, John Glenn, Scott Carpenter; in alto da sinistra: Alan Shepard, Virgil Grissom, Gordon Cooper


Ras Al Kaima 1966, serie di 8 francobolli: astronauti americani; sembrerebbe dedicata ai “sette astronauti”: stranamente però manca il ritratto di Donald Slayton ( perchè?! ); gli altri due sono James Lovell e Thomas Stafford

Ungheria 1962, serie di 7 francobolli dedicati ad astronauti americani e sovietici di cui 3 dedicati a Glenn, Carpenter e Schirra.
John Glenn non fu il primo americano nello spazio, prima di lui, nel 1961, – pur senza circumnavigare la Terra, c’erano stati Alan Shepard e Gus Grissom.
Lui venne lanciato nello spazio il 20 Febbraio 1962 con la capsula Atlas 6 rimanendo in orbita attorno alla terra 4 ore e 55 minuti; il suo rientro avvenne con numerosi problemi tecnici che misero a rischio la vita dell’astronauta.

Busta viaggiata in Raccomandata da Bratislava a Londra nel 1964 con francobolli di John Glenn e Walter Schirra
Per gli americani, per il mondo, al pari di Jurij Gagarin, la sua circumnavigazione della Terra fu un evento che resterà indimenticabile per generazioni.

Busta viaggiata da Rajecke Teplice (Cecoslovacchia ) a Mannheim sul Reno nel 1961 con francobolli di Jurij Gagarin ed annullo dedicato.
Nel 1998 Glenn, all’età di 77 anni, tornò nello spazio a bordo dello Space Shuttle – missione STS-95 – per partecipare a ricerche e studi sulla fisiologia dell’uomo anziano nello spazio, restando in orbita per 213 ore e compiendo 134 orbite intorno alla Terra.Condividendo sempre la politica dei Kennedy venne eletto senatore per il Partito Democratico nello Stato dell’Ohio per moltissimi anni.

Romania 1963, serie di 10 francobolli dedicati ad astronauti sovietici ed americani, tra cui Walter Schirra, John Glenn, Scott Carpenter e Gordon Cooper.

Ungheria 1962, foglietto dedicato a Gagarin, Titov e Glenn.
E così, con la morte di John Glenn si chiude definitivamente un periodo eroico ed appassionante della storia dell’astronautica – con i suoi eroi ed i suoi drammi -che certamente rimarrà nell’immaginario collettivo di tutti noi.
Alla prossima!!
L’inverno è ormai arrivato ed anche la neve ha iniziato a coprire valli e montagne da un bel pò di tempo; ciò ha ovviamente dato il via – come sempre – alle attività sportive invernali sia sul ghiaccio che sulla neve. Tutto ciò mi ha sollecitato a pubblicare una piccola collezione su questo tema che da tempo avevo avviato e che verrà esposta in diversi e successivi articoli.

Francia, Giochi Olimpici invernali di Grenoble del 1968
Gli sport del ghiaccio e della neve comprendono numerose discipline sportive tradizionalmente praticate durante il periodo invernale nei paesi alpini, nell’Europa settentrionale ed orientale, in Nord America ed in Giappone. La massima competizione internazionale degli sport invernali sono i Giochi Olimpici invernali.

San Marino, Giochi Olimpici invernali di Lillehammer del 1994
Oltre al Curling, allo Skeleton, allo Slittino, allo Schort Track, al Free Style, alla Combinata Nordica ed allo Snowboard, i principali sport sul ghiaccio sono:
Bob: discesa su pista attrezzata con una slitta carenata dotata di pattini – Hockey su ghiaccio: hockey giocato su pattini – Pattinaggio di velocità: corsa – Pattinaggio di figura: pattinaggio artistico, danza e sincronizzato.
I principali sport sulla neve sono:
Biathlon: sci di fondo con sessioni di tiro a segno – Salto con gli sci: discesa da un trampolino e salto – Sci alpino: sci da discesa – Sci di fondo: marcia sugli sci.
Ad essi và ovviamente incluso l’Alpinismo, la cui nascita viene tradizionalmente indicata per l’8 Agosto 1786, giorno della prima ascensione del Monte Bianco.

L’Alpinismo: Giornata internazionale della montagna, annullo del 30.03.2006, Roma
A conquistare il Monte Bianco furono Michel Gabriel Paccard e Jaques Balmat di Chamonix, sospinti decisamente verso questo obiettivo da Horace – Bènèdict de Saussurre, uno scienziato di Ginevra. Sotto: francobolli delle poste italiane, francesi e di Monaco dedicati al Monte Bianco, ai due alpinisti ed a Horace B. de Saussurre.



Nella prima metà dell’ottocento vengono scalate per la prima volta tutte le cime principali delle Alpi tra cui: il Grossglockner, il Monte Rosa, l’Ortles, lo Jungfrau, il Monviso, la Marmolada, il Cervino.

Germania 1938, Vedute e flora d’Austria, il Grossglockner

Italia, 1993, Monte Rosa e Capanna Margherita; 2002, Campionati mondiali di Kaiak in Valsesia, sullo sfondo il Monte Rosa
Italia 1967, il Gruppo dell’Ortles nel parco dello Stelvio; Svizzera 1914-1918, serie di alti valori, sullo sfondo lo Jungfrau

Italia 1952, mostra nazionale delle truppe alpine, sullo sfondo il Monviso. Italia 1963, Il Monviso per il centenario del C.A.I. – Italia 2002, il Monviso per l’anno internazionale delle montagne.

Arnaldo Musati, primi anni ’50, cartolina postale della Pro-Loco della Regione autonoma della Val d’Aosta con il Cervino sullo sfondo.

Italia 1944, francobolli con il Cervino emessi dal Comitato di Liberazione Nazionale

Italia 1969, la Mole Antonelliana ed il Cervino, Italia 2006, scuola di sci al Cervino, San Marino 1962, il Cervino (dalla serie l’alpinismo).

Chad 1998, 150° delle ferrovie svizzere, il alto a sinistra il Cervino

Italia 2008, il castello dei Savoia a Gressoney – St.Jean, sullo sfondo il Cervino.
Nello stesso periodo si costituiscono le prime associazioni alpinistiche: l’Alpine Club inglese, l’Osterreichischer Alpenverein, il Deutscher Alpenverein, la Società degli Alpinisti Tridentini, il Club Alpino italiano ( C.A.I. ) ed il Club Alpino francese.

Italia 1972, Società degli alpinisti tridentini, Italia 1963, centenario del C.A.I., Francia 1974, centenario del Club Alpino francese.
Anche le Guide Alpine, alpinisti professionisti con notevoli conoscenze di arrampicata, di attraversamento di nevai e ghiacciai e di tutte quelle attività legate alla montagna, si sono costituite in associazioni a partire dal XIX secolo.
Ed è proprio ad uno di loro, a Stefano Zavka ( Terni, 24 Giugno 1972 – 20 Luglio 2007 ), primo alpinista umbro a raggiungere la vetta del K2, un ragazzo semplice e generoso che ho avuto modo di incontrare molti anni orsono e di cui serbo davvero un bel ricordo, che viene dedicata questa piccola e modesta collezione filatelica.
Sono certo che lui avrebbe preferito una collezione tematica sull’alpinismo, cosa che mi riprometto di fare a breve, che raccontasse di scalate e di montagne. In ogni caso mi piace pensare che anche questa, forse, gli sarebbe piaciuta.


A sinistra: prova di presentazione del francobollo a ricordo della spedizione sul k2, regolarmente autorizzato dal Governo italiano nel 1955.
Al centro: 31 Luglio 2004, emissione del francobollo nel 50° anniversario della scalata italiana del k2
A destra: francobollo stampato dal Poligrafico dello Stato nel 1955, mai emesso; ne sono noti diversi esemplari, rari e molto costosi, ”usciti” di soppiatto dal Poligrafico.
Alla prossima, con la piccola collezione sul Biathlon!
Robert Schumann è stato un grande musicista di musica romantica, intellettuale ed esteta, dalla vita breve e tormentata; era nato a Zwickau in Sassonia ( oggi Germania ) l’8 Giugno 1810 e divenne uno degli esponenti maggiori del Romanticismo tedesco componendo particolarmente musica per pianoforte, canzoni e musica per orchestra.

Cartolina- ricordo di Robert Schumann con annullo delle Poste Vaticane del 2010 e dedica di Quirino Principe, musicologo e saggista di fama internazionale
Nel 1834, appena ventenne, fonda la “Neue Zeitschrift fuer Musik” , rivista di progresso musicale, su cui scrive appassionatamente di musica opponendosi fortemente ai vecchi metodi di insegnamento. Negli anni a seguire Robert comporrà un’Opera, 4 Sinfonie, diverse Ouvertures per orchestra, Concerti per pianoforte, per violino, per violoncello, pezzi corali, pianistici e liederistici.

1960, U.R.S.S. – 150° anniversario della nascita di Shumann
Scrive e dedica composizioni per pianoforte anche per sua moglie Clara Wieck, figlia del suo Maestro di Musica e Composizione, che aveva sposato nel 1840; anche Clara era una eccellente pianista e compositrice che Robert accompagnava sempre nelle sue tournées concertistiche.

Otto Friedrich: Robert Schumann e sua moglie Clara mentre suona “Reverie”, uno dei tredici brevi pezzi delle Kinderszenen (op. 15 ), composizioni per pianoforte di Schumann del 1838. Cartolina postale viaggiata in Spagna nel Dicembre del 1912 – ed. Carte Artistique Viennoise
Nel 1843 il suo grande amico Felix Mendelssohn Bartholdy ,che aveva fondato il Conservatorio di Musica a Lipsia, lo chiama per insegnarvi pianoforte e composizione.

1984, Germania dell’Est, francobollo dedicato a Felix Mendelssohn B.

Germania Reich, Intero Postale da 5 Ph. dedicato alla città di Lipsia, viaggiato in Germania nel 1897
L’anno successivo, lasciata nel frattempo la direzione della rivista, Robert si trasferisce a Dresda, dove fonda il Chorgesangverein (Associazione di canto corale) impegnandosi completamente nella composizione. Qui conobbe Wagner senza trarne particolare interesse.

1985, Monaco, Chopin e Schumann

Dresda, cartolina postale viaggiata nel 1903 da Dresda per la Russia
L’aggravarsi dei suoi disturbi nervosi sempre più frequenti lo porta però a viaggiare spesso non trovando più la creatività musicale degli anni precedenti; nel 1850 Robert cambia ancora città andando a vivere a Duesseldorf dove verrà assunto come direttore di musica e dei concerti sinfonici della città, carica che dovrà lasciare nel 1853 per i primi gravi segni di squilibrio mentale.

2010, Bosnia Erzegovina,200° della nascita di Schumann

Lionello Balestrieri, Robert Schumann compone “Gli amori del poeta”- cartolina postale anni ’30 non viaggiata, Lapina ed.-Parigi
In questa città avverrà un incontro storico con Johannes Brahms che si trasformò presto in sodalizio d’arte ed in un rapporto di grande amicizia con la famiglia di Schumann.

1997, Austria, francobollo dedicato a Johannes Brahms
La malattia devasta Robert Schumann nel corpo e nello spirito sempre di più che si dedica anche a pratiche spiritiche e nel 1854 tenta il suicidio gettandosi nel Reno; verrà poi internato nella clinica di salute mentale di Endenich, vicino Bonn, dove trascorre i suoi ultimi anni, assistito dalla moglie, da Brahms e da altri amici, fino alla sua morte avvenuta il 29 luglio 1856.
Il 20 Luglio 1956, in occasione del 100° anniversario della morte di Schumann, la DDR emise due francobolli sui quali, oltre all’immagine del musicista, erano stampate delle note musicali di una sua presunta composizione. In realtà c’era stato un errore: la partitura musicale raffigurata era del compositore Franz Schubert e non sua.

Ecco i due francobolli di Schumann sbagliati
Tre giorni dopo, esattamente il 23 Luglio, essi vennero ritirati dagli sportelli postali. Il successivo 8 Ottobre del 1956 vennero stampati ancora i due francobolli in questione, ma con le note musicali di una composizione di Shumann. Naturalmente non si ebbe nessuna conseguenza speculativa.

Lettera spedita con Posta Aerea da Meiningen a Sonneberg ( Germania dell’Est ) nel 1957 affrancata con i due francobolli raffiguranti Shumann e con la sua corretta partitura musicale.
Salve amici, anche se tormentata dal maltempo e non solo… questa festa di San Valentino 2016 è passata in archivio. Bello è il francobollo emesso per la ricorrenza, riprendente la vetrata policroma posta sulla finestra anteriore della Basilica. Ricca era anche l’offerta, come potete vedere, di cartoline, folder, ecc.. approntate per l’occasione da Poste Italiane e dal nostro Circolo filatelico insieme all’Associazione culturale Interamna, per apporre il francobollo e l’annullo Giorno di emissione.
Cartolina presentazione del francobollo di Poste Italiane
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Cartoline a cura del Circolo filatelico e dell’Associazione Interamna
dal dipinto di Giulietta Bolli foto di Giorgio Passagrilli
dal dipinto di Romina Bedini
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Folder dell’ Associazione culturale Interamna a tiratura limitata 250 copie
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Un saluto ed un ringraziamento a tutti gli amici che ci seguono.