Erinnofilia

Le Erinni, divinità infernali per gli antichi, scendevano sulla terra per punire i colpevoli; ma il significato di “erinnofilia” sembra derivare dal tedesco “erinnern” – ricordare .

Si tratterebbe cioè di collezionare vignette chiudilettera simili a francobolli contenenti messaggi pubblicitari, propaganda di guerra, ecc…, ma non aventi valore postale.

erinnofili 1A volte si tratta di bozzetti, oppure di prova di stampa di francobolli non adottati, che si distinguono dai “non emessi” perchè privi di valore facciale.

Usati al posto dei francobolli o, insieme ad essi, con annulli leggibili, specie su frammento o busta intera, sono assai interessanti.

erinnofili 2erinnofili 3erinnofili 4erinnofili 5erinnofili 6erinnofili 7erinnofili 8erinnofili 9erinnofili 10erinnofili 11erinnofili 12erinnofili 13erinnofili 14erinnofili 15Alla prossima!!

I Francobolli calcografici

La calcografia è un procedimento di stampa che consiste nell’incidere con una punta acuminata un disegno su di una lastra di rame o di zinco; nel caso dei francobolli, per ottenere tanti esemplari identici per quanti ve ne sono in un foglio, si ripete il bozzetto originale con procedimenti di fotoincisione.

Sulla lastra inchiostrata si preme un foglio di carta leggermente umida che risulterà stampata in rilievo che, a volte, è possibile avvertire al tatto; la stampa può essere di uno o più colori ed in questo secondo caso è necessario utilizzare più lastre e più passaggi di stampa.

calcografici 1calcografici 2La calcografia è usata in molti Paesi, come in Francia e negli Stati Uniti, con ottimi risultati.

calcografici 3calcografici 4In Gran Bretagna i francobolli calcografici sono piuttosto pochi:

calcografici 5In Italia il primo francobollo in calcografia appare nel 1906; si tratta del 15 cent. con l’effige di Vittorio Emanuele III rivolta a destra, opera del pittore Michetti, che verrà riutilizzata in seguito per molti altri francobolli tipografici e più spesso, con l’immagine rivolta a sinistra.

calcografici 6E’ invece del 1925 l’emissione per i 25 anni di Regno della quale furono autori Parmeggiani e Repettati; i francobolli della Vittoria furono sovrastampati per le Colonie.

calcografici 7I Francobolli calcografici emessi in periodo repubblicano mostrano la grande bellezza del nostro patrimonio artistico e culturale riprodotto con maestria dai disegnatori ed incisoro del poligrafico dello Stato.

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Storia dei Francobolli / 11

I Francobolli nella Storia – Le Colonie Italiane: Cirenaica, Tripolitania, Fezzan.

Dal 1923 al 1934 Cirenaica e Tripolitania ebbero ciascuna francobolli propri ottenuti sovrastampando quelli nazionali.

Cirenaica 1Nel 1926 è emessa una serie originale per entrambe le Colonie con sovrapprezzo ( pro Istituto Coloniale Italiano ).

Cirenaica 2Dal 1926 vengono emessi francobolli nazionali con colori cambiati e sovrastampati.

Tripolitania 1 ok L’ultima emissione  è del 1934 ed è dedicata alla 2^ Mostra Internazionale d’Arte Coloniale di Napoli.

Si tratta di 12 francobolli per ciascuna Colonia, di grande formato, piuttosto vistosi, non molto rari ma ricercati.

Tripolitania 2Solo nel 1930 l’Italia riuscì a sottomettere le popolazioni del Fezzan che non ebbe francobolli propri; nel 1937 fu istituito il Territorio militare del Sud che non faceva parte della Libia.

La Francia, che occupò il Fezzan nel 1943, fece sovrastampare i modesti quantitativi di francobolli italiani o libici rinvenuti. Sono tutti molto rari o rarissimi.

 

 

 

Storia dei Francobolli / 10

I francobolli nella Storia – Le Colonie italiane: Rodi e il Dodecaneso.

Il 29 Settembre 1911 l’Italia dichiara guerra alla Turchia; il 4 Maggio 1912 occupa Rodi e successivamente le altre isole del Dodecaneso; con il Trattato di Losanna del 17 Ottobre 1912 viene ratificato il possesso italiano delle isole.

Poco prima, il 22 Settembre 1912, erano stati emessi due francobolli, del tipo “Michetti” nazionali, da 25 e 50 cent. con sovrastampa EGEO e validi per tutte le isole.

Rodi 1Dal 1°Dicembre 1912 inizia l’emissione di francobolli con sovrastampa per ciascuna isola che prosegue fino al 1932 ( Garibaldi con colori cambiati ).

Rodi 2Rodi 3Dal 1929 al 1940 si succedono sovrastampe e valori originali.

Rodi 4Dopo l’ 8 Settembre 1943 le Isole furono occupate dai tedeschi che disarmarono i presidi italiani; pochi e rari furono i francobolli introdotti.

Nell’Aprile 1945 gli inglesi cacciano i tedeschi ed introducono l’uso dei propri francobolli con la sovrastampa M.E.F. identici a quelli già in uso nelle ex Colonie italiane occupate.

Infine le Isole furono consegnate alla Grecia che fece sovrastampe per i propri francobolli dal 1937 al 1945.

Una curiosa Profezìa.

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Una curiosa Profezìa.

In questi giorni, dopo le clamorose ed inattese dimissioni di Papa Benedetto XVI, l’interesse mondiale per l’eccezionale avvenimento, ha portato a Roma gli inviati da tutto il mondo e con loro centinaia di migliaia di turisti arriveranno fino all’elezione del nuovo Papa. Si è pertanto risvegliato, come era prevedibile, anche un notevole interesse per le emissioni filateliche legate al Papa Emerito.
A proposito di ciò appare come una profezìa il francobollo emesso nel 2010 dalle Poste Italiane in occasione dell’anno giubilare Celestiniano, che in questi giorni, riproposto in vendita presso l’ufficio distaccato in prossimità di San Pietro è stato richiestissimo.

Storia dei francobolli / 9

I Francobolli nella Storia: le Colonie italiane – la Libia.

A seguito della guerra contro la Turchia, durata un anno, con la Pace di Losanna, il 18 Ottobre 1912, l’Italia ottenne la Libia. Fino al 1918 i francobolli in uso furono quelli nazionali sovrastampati.

Libia 1Sono del 1921 i primi francobolli originali di posta ordinaria per la Colonia: la serie “pittorica”, riapparsa con tutti i valori nel 1924 – 1929 e poi con valori isolati, a più riprese, fino al 1940.

Libia 2Ancora per la posta ordinaria, sono emessi nel 1924 quattro francobolli del tipo “Sibilla Libica”.

Libia 3Nel 1927 iniziano le emissioni annuali dedicate alla Fiera di Tripoli continuate fino al 1939 e proseguite, ma solo nel 1940, con la Mostra d’Oltremare; si tratta di francobolli molto belli, le cui tirature oscillano tra 10.000 e 25.000 serie: in genere sono rari gli alti valori, tutti rarissimi su busta intera viaggiata.

Libia 4L’ultima emissione è del 1941: si tratta di 7 valori più uno di posta aerea, francamente piuttosto brutti, dedicati all’alleanza italo – tedesca e recanti i profili di Mussolini ed Hitler.

Libia 5Con il Trattato di Pace del 1947 l’Italia lascia definitivamente la Libia: la Gran Bretagna amministrerà la Tripolitania e la Cirenaica, la Francia il Fezzan.

Nel 1955 la Libia è unificata in Regno di Libia, successivamente rovesciato dal Colonnello Gheddafi nel 1959.

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Storia dei francobolli / 8

I francobolli nella storia: Le Colonie italiane: Eritrea

Prima della costituzione ufficiale della Colonia, avvenuta nel 1890 riunendo i possedimenti ottenuti negli anni precedenti, ad Assab ed a Massaua furono usati inizialmente i francobolli del Levante ( Estero ) e poi, fino all’introduzione di quelli speciali per la colonia, quelli in corso in Italia.

Eritrea1La prima emissione per la Colonia è del 1° Gennaio del 1893 ed è costituita dai francobolli d’Italia sovrastampati; seguirono altri francobolli con caratteristiche analoghe negli anni 1895 – 1899.

Eritrea 2Vittorio Emanuele III°, succeduto ad Umberto 1° nel 1900, appare nei francobolli d’Eritrea il 1° Aprile 1903: si tratta ancora di sovrastampe e così pure nel 1906 e nel 1909.

Eritrea 3I primi francobolli originali per l’Eritrea appaiono tra il 1910 ed il 1914, poi ancora sovrastampe alternate ad emissioni originali fino al 1934 ( fino al 1936 – 1937 per la Posta Aerea e per gli Espressi ).

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Nel 1941 l’Eritrea divenne Protettorato Britannico ed il 2 Marzo 1942 vi furono distribuiti francobolli di Gran Bretagna  ( Re Giorgio VI° ) con la sovrastampa M.E.F. ( Middle East Forces ) realizzati al Cairo ( rari ), Nairobi ( più rari ) e Londra ( comuni ).Per lungo tempo furono usati annulli italiani del tipo “guller” a cerchio grande ( 32 mm. ) e lunette; usati nel 1942 sono più rari.

Eritrea6Successivamente furono usate le sovrastampe B.M.A. ERITREA  su due righe ( 1948 ), poi B.A. ERITREA  ( 1951 ) e valore in cents.

Eritrea7Eritrea8L’Eritrea divenne provincia dell’Etiopia nel 1961 ed ottenne l’indipendenza nel 1963.

Storia dei Francobolli / 7

I Francobolli nella Storia:la Città di Fiume, l’Istria e la Dalmazia.

Fiume 1Nella storia dei francobolli d’Italia e dei Paesi Italiani un capitolo a parte occupano le vicende della Città di Fiume e della costa orientale dell’Adriatico. Al Novembre 1918 facevano parte dell’Impero Austriaco e vi furono usati i francobolli di Austria fino al 1871, poi quelli Ungheresi; gli annulli avevano in prevalenza scritte in italiano.

Fiume 2Alla fine della guerra mondiale la popolazione delle principali città era di origine, lingua e sentimenti italiani, mentre l’entroterra era prevalentemente a maggioranza croata.In Italia le decisioni della Conferenza di Parigi che assegnarono all’Italia l’Istria fino a Pola, ma tutta la costa dalmata alla Jugoslavia, furono accolte con grande delusione: si parlò di “Vittoria mutilata” con qualche ragione, considerate le aspirazioni di quelle popolazioni. Fiume rimase alla Jugoslavia fino al 12 Novembre 1920 ( Trattato di Rapallo ) quando divenne Stato indipendente.

Ma intanto il 30 Ottobre 1918 il plebiscito popolare aveva proclamato l’annessione all’Italia ed il 17 Novembre vi entrarono le truppe italiane. Il Consiglio Nazionale emise il 2 Dicembre i primi francobolli d’Ungheria sovrastampati FIUME con 6 diversi tipi di caratteri, non facilmente riconoscibili.

Fiume 3Agli inizi del 1919 apparvero i primi francobolli originali di Fiume ed il 2 Settembre entrarono a Fiume e ne assunsero il potere i legionari di Gabriele d’Annunzio. Fino al 27 Gennaio 1924 furono emessi moltissimi francobolli ( assai più di quanti ne giustificasse l’uso postale ); innumerevoli sono le varietà di stampa, di dentellatura, ecc.. (anch’esse appaiono spesso d’origine filatelica o speculativa).

Fiume 4Con il Trattato di Roma  – 27 Gennaio 1924 – Fiume fu assegnata all’Italia; da allora cessò l’uso dei francobolli locali sostituiti da quelli nazionali fino all’Ottobre 1943, quando, in seguito alla disfatta, passò sotto l’amministrazione tedesca insieme a Zara e Sebenico; poi fu definitivamente annessa alla Jugoslavia dai primi di Maggio del 1945.

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La Giornata della Filatelia 2012

Il 17 2 18 Novembre 2012 si è tenuta a Terni, nei locali del C.L.T. ( Circolo Lavoratori Terni ) la “Giornata della Filatelia” organizzata, come di consueto e da ormai numerosi anni, dal nostro Circolo filatelico supportato dal C.L.T. che peraltro ha messo a disposizione le proprie strutture organizzative e logistiche.

La tradizionale iniziativa è stata quest’anno dedicata a Stefano Zavka ( Terni 24 Giugno 1972 – 20 Luglio 2007 ), primo alpinista umbro a raggiungere la vetta del K2. In ricordo ed in onore di questo nostro giovane concittadino sono state stampate alcune cartoline  e predisposto un annullo speciale postale realizzato da Chiara Fantaccione. Sono state esposte anche due belle mostre filateliche dedicate al tema della montagna realizzate con grande passione dal nostro Presidente onorario Nicola Socci.

Stefano Zavka 2zazzà okA questa bella iniziativa, presieduta dal Presidente del Circolo Filatelico Ing. Rodolfo Borzacchini, hanno partecipato i genitori di Stefano – Rita e Sergio Zavka –  il Presidente della III Circoscrizione Sud Moreno Rosati, numerosi soci e ragazzi della sezione giovanile del Circolo, cittadini, il Presidente del C.L.T. Piervito Deflorio ed alcuni Dirigenti responsabili della Thissen Krupp – Acciai speciali di Terni tra cui l’Avvocato Biagio Della Volpe ed il Dr. Andrea Giustinelli.

2Moreno Rosati, l'Avvocato Biagio Della Volpe e l'Ing. Rodolfo Borzacchini

Moreno Rosati, l’Avvocato Biagio Della Volpe e l’Ing. Rodolfo Borzacchini
Rodolfo Borzacchini, Bruno Vescarelli e Piervito Deflorio, Presidente del C.L.T.

Rodolfo Borzacchini, Bruno Vescarelli e Piervito Deflorio, Presidente del C.L.T.

L'Avv. Biagio Della Volpe, Il Dr. Andrea Giustinelli, L'Ing, Rodolfo Borzacchini e Piervito Deflorio

L’Avv. Biagio Della Volpe, Il Dr. Andrea Giustinelli, L’Ing. Rodolfo Borzacchini e Piervito Deflorio

a destra Danilo Corpetti, Delegato Regionale della Federazione   Filatelica Italiana e Franca Severi

Denise Borzacchini,  Danilo Corpetti, Delegato Regionale della Federazione Filatelica Italiana,  e Franca Severi

Nell’ambito della “Giornata della filatelia” si è svolta anche la decima edizione del Concorso filatelico “Euro – Poulbot” che da sempre è organizzato dal Circolo  di Saint – Ouen ( città gemellata con Terni ), dedicato alla filatelia giovanile; quest’anno, per la prima volta, questa manifestazione si è tenuta al di fuori della Regione parigina dove normalmente avviene ed è stata ospitata a Terni.

Ciò è stato possibile anche grazie al particolare sostegno avuto dal Comune di Terni  a cui, insieme alla III Circoscrizione, và il nostro più sincero ringraziamento.

Questa decima edizione dell’Euro – Poulbot ha visto esposte circa venti collezioni di diverse scuole francesi oltre a numerose collezioni allestite sia da altri singoli studenti francesi che ternani. Per questa importante iniziativa sono giunti dalla Francia i nostri amici filatelici e responsabili dei Circoli di Saint – Ouen e della regione parigina Sigg.ri Dominique Bidault, Alain Hecquet e Jacques Probst accompagnati dalla Sig.ra Nicole Lefort del Comitato per il Gemellaggio di Saint – Ouen.

Nicole Lefort, Alain HecqNuet, Teresa e Jacques Probst, Denise Borzacchini, Bruno Vescarelli, Dominique Bidault e Nicola Socci

Nicole Lefort, Alain Hecquet, Teresa e Jacques Probst, Denise Borzacchini, Bruno Vescarelli, Dominique Bidault e Nicola Socci

I nostri amici insieme a Rodolfo Borzacchini, Presidente del Circolo filatelico

I nostri amici francesi insieme a Denise, Bruno e Rodolfo Borzacchini, Presidente del Circolo filatelico

E’ stata insomma una bella giornata che ci ha consentito, oltre che a ricordare Stefano zavka, di sviluppare le nostre comuni passioni filateliche – numismatiche, specialmente tra e con i giovani e nuovi rapporti di amicizia che speriamo si possano consolidare nel prossimo futuro.

Ecco i nostri giovani filatelici!!

Ecco i nostri giovani filatelici!!

P1060516P1060521P1060532P1060528P1060524P1060540E’ stata insomma una bella giornata di filatelia e di amicizia!!! resa possibile, in particolare, grazie all’impegno di tanti nostri soci a partire dal nostro Presidente.

Rodolfo e Giorgio Passagrilli

Rodolfo e Giorgio Passagrilli

Vairo, Rodolfo e Nicola

Vairo, Rodolfo e Nicola

Marco Romagnoli

Marco Romagnoli e Alain Hecquet

Marco e Spalviero Giacinti

Marco e Spalviero Giacinti

          Grazie a tutti, anche e specialmente a coloro di cui non abbiamo le  foto                                          BUON  NATALE E  BUONE FESTE!!

Storia e preistoria dei francobolli / 6

I francobolli nella storia

Fin dall’origine i francobolli hanno recato il segno del potere. La Regina, il Re, l’Imperatore o lo stemma della Casa Regnante sono invariabilmente presenti: dalla Regina Vittoria a Francesco Giuseppe, fino a Vittorio Emanuele III passando da Vittorio Emanuele II e da Umberto I.

Per vedere qualcosa di diverso bisogna arrivare al 1910 quando sui francobolli italiani appare Garibaldi; Dante nel 1921 e Mazzini nel 1922.

I primi francobolli francesi, ” non istituzionali “, sono emessi tra il 1917 e il 1922, mentre in Gran Bretagna bisogna aspettare il 1948 ( Giochi Olimpici ), ma Re Giorgio VI è sempre presente.

Tutto ciò è abbastanza ovvio; appare però significativo dell’importanza che si dà al francobollo per trasmettere il segno del potere quando avviene un cambio di sovranità.

Garibaldi è appena arrivato a Napoli risalendo dalla Sicilia che subito ci si preoccupa di fornire ai napoletani l’immagine di Vittorio Emanuele II in francobolli del tutto simili a quelli del Regno di Sardegna. Tanta è la fretta che non si pensa che i napoletani non hanno ancora in tasca le lire e i centesimi, ma monete borboniche in piastre e tornesi e che il cambio è complicato per la gente comune abituata ai suoi spiccioli. Insomma i francobolli vanno rifatti, sempre in grande fretta, ma con i valori della vecchia monetazione.

Per l’ex Granducato di Toscana il Governo Provvisorio emette l’8 Luglio 1859 un francobollo da 9 crazie ancora con il leone ( marzocco ), ma il 1° Gennaio 1860 appaiono 7 francobolli con lo stemma della Casa Savoia e valori in centesimi, che avranno corso fino al 31 Dicembre 1861 quando saranno sostituiti da quelli dal Regno d’Italia.

A quelli della mia generazione a scuola non è stato detto che tra il 1911 ed il 1912 si svolse la ” guerra italo – turca “, quando,  praticamente senza resistenza, truppe italiane occuparono le isole dell’Egeo, la costa somala in profondità e la Libia. Le popolazioni locali non parteggiarono quasi mai per uno dei contendenti, con qualche preferenza per gli italiani. Per le isole dell’Egeo furono dapprima inviati dei timbri di gomma usati su francobolli nazionali, poi francobolli con sovrastampa per ciascuna isola.

Per la costa della Somalia sul Mar Rosso, occupata a partire dal 1903 ed inizialmente indicata come ” Benadir “, erano stati approntati dei bellissimi francobolli originali, che dal 1906 al 1926 vengono sovrastampati più volte con valori quando in lire, quando nella moneta locale ( anna e rupie ).

Il 24 Ottobre 1917 le truppe austro – ungariche sfondano le linee italiane a Caporetto e dilagano fino al Piave dove sono fermate da una nuova linea difensiva. Il 1° Giugno 1918 nei territori occupati appaiono francobolli austriaci – Posta da Campo – con sovrastampe in centesimi e lire.

Per tutta risposta, quando i soldati italiani, al termine della guerra vinta, entrano a Trento ed a Trieste il 3 Novembre 1918, vengono requisiti tutti i francobolli d’Austria trovati (non molti) che sono di nuovo in circolazione l’11 Novembre con la sovrastampa Regno d’Italia – Trentino e Venezia Giulia per Trieste.Ed appena possibile, ai primi di Dicembre, vengono distribuiti francobolli del Regno con le sovrastampe “Venezia Tridentina” e ” Venezia Giulia “.Non si contano le emissioni di francobolli sovrastampati per i territori occupati da truppe tedesche oppure per i territori tedeschi occupati dagli eserciti alleati durante e dopo la 1^ guerra mondiale, ma sempre ispirati al principio: “sappiate tutti che quì comando io”.

Durante la II guerra mondiale i comportamenti degli occupanti sono simili. Il 6 Aprile 1941 l’esercito italiano invade la Slovenia e la Croazia; la città di Lubiana e la Bassa Carniola sono annesse al Regno d’Italia come nuova provincia nazionale. Innumerevoli sono le sovrastampe su francobolli di Yugoslavia, inizialmente con Co.Ci. ( Commissariato Civile ) in corsivo, e poi molte volte con caratteri piccoli e vari titoli.

Successivamente vengono usati francobolli nazionali fino a quando, dopo l’8 Settembre 1943, vengono sovrastampati con aquila germanica e ” Provinz Laibach ” dai tedeschi che ci cacciano senza riguardo dal “territorio nazionale”, sebbene alleati della “Repubblica Sociale Italiana”.

Gli Anglo – Americani nei territori da loro occupati si comportano invece in maniera diversa. Per le Colonie italiane furono usati i francobolli di Re Giorgio con la sovrastampa M.E.F. (Middle East Forces – Forze del Medio Oriente) oppure E.A.F. (Forze dell’Africa Orientale), lasciando intendere che si trattava di una occupazione e non di una annessione o conquista.

Per la Sicilia occupata furono adottati francobolli recanti la dicitura ” ITALY ” in stile “Dollaro U.S.A. ” simili anche alle coeve AM – LIRE. Con un insolito omaggio, gli alleati fecero anche stampare un erinnofilo molto bello.

Sbarcati sul continente, riconoscendo la sovranità di Vittorio Emanuele III, i francobolli ” ITALY ” furono abbandonati. Usati occasionalmente nelle province meridionali da qualche militare che se li ritrovava in tasca e regolarmente viaggiati sono delle rarità, usati oltre Montecassino, fino a Roma ed in Umbria sono rarissimi.

Un caso particolare si presentò a Napoli: formalmente si era nel Regno di Vittorio Emanuele, ma la confusione era tanta che gli alleati pensarono di sovrastampare alcuni francobolli del Re con un ” GOVERNO MILITARE ALLEATO ” su tre righe.

Delle vicende della “Repubblica Sociale Italiana” e di quelle complicate emissioni di francobolli ci occuperemo la prossima volta, così pure della disgraziata sorte di Trieste e dell’Istria.

Oggi vogliamo soltanto ricordare i francobolli emessi dalla Repubblica in ricordo di quei tristissimi giorni.