In ricordo di Giovanni Froscianti, patriota, mazziniano e garibaldino

Sono ormai passati 130 anni dalla morte di Giovanni Froscianti, figura eroica e leggendaria del Risorgimento italiano, eppure ogni volta che la mente corre a quella che fu la sua vita, non si può non rimanerne colpiti, quasi stupefatti, per ciò che fece e come lo fece.

Cartolina realizzata dalla Pro loco di Collescipoli per il bicentenario della nascita

Cartolina realizzata dalla Pro loco di Collescipoli per il bicentenario della nascita

Era nato in campagna, il 20 Novembre 1811, nei pressi di Collescipoli (Terni).I primi anni della sua giovinezza li passò in Convento da cui scappò quasi subito.Collescipoli okIl suo carattere ribelle lo portò ad unirsi ai movimenti insurrezionali, a Giuseppe Mazzini e successivamente a Garibaldi; era convinto infatti che l’ideale repubblicano propugnato da Mazzini fosse l’unica strada verso l’unità nazionale per la quale dedicare tutte le proprie forze combattendo ovunque.MazziniCentenario unità d'ItaliaNel 1848, dopo aver svolto attività cospiratrice e sovversiva a Terni e dintorni, entra a far parte come sottotenente della Legione italiana di Garibaldi sotto il cui comando partecipò – nel 1849 – alla Prima Guerra d’Indipendenza e poi combattendo fino all’ultimo per difendere la Repubblica Romana aggredita dalle truppe francesi.

Cartolina postale dei primi del '900 -Prima Guerra d'Indipendenza- battaglia di Pastrengo

Cartolina postale dei primi del ‘900 -Prima Guerra d’Indipendenza- battaglia di Pastrengo – 30 Aprile  1848

repubblicaa romana    Centenario della Repubblica romana

Negli anni a seguire, insieme a Federico Fratini – capo riconosciuto del Gruppo mazziniano di Terni – riorganizza le fila dei comitati sia in città che nello spoletino e nel viterbese.

Federico FratiniCartolina commemorativa del cinquantenario della liberazione di SpoletoCartolina commemorativa del cinquantenario della liberazione di Spoleto spedita da Spoleto a Roma il 6 maggio 1910.

Nelle fila dei Cacciatori delle Alpi guidati da Garibaldi, il nostro concittadino partecipa alla Seconda Guerra d’Indipendenza ( 1859 ) combattendo in Lombardia ( Varese, San Fermo, Magenta….).

Caartolina Postale del 52° Reggimento Fanteria spedita a Frejus fine'800 primi anni del'900.

Cartolina Postale del 52° Reggimento Fanteria spedita a Frejus fine’800 primi anni del’900.

Nel 1860 è ancora al fianco di Giuseppe Garibaldi: è uno dei 5 umbri a partecipare alla leggendaria ” Spedizione dei Mille “ distinguendosi per l’audacia ed il valore.sspedizione dei milleI mille a calatafimiGiovanni Froscianti dopo aver partecipato  di nuovo con Garibaldi alla Terza Guerra d’Indipendenza –  insieme a Edoardo Barberini –  aiuterà il Generale a fuggire da Caprera fino a La Maddalena con lo storico beccaccino.

Froscianti 2011Edoardo BarberiniAnnullo postale commemorativo di Edoardo Barberini realizzato dal nostro Circolo in occasione della Mostra - convegno " Garibaldi e i Garibaldini ternani " del 2002Annullo postale commemorativo di Edoardo Barberini realizzato dal nostro Circolo in occasione della Mostra – convegno ” Garibaldi e i Garibaldini ternani ” del 2002.

Entrambi saranno poi al suo fianco nell’ultima campagna militare del ’67 partecipando al drammatico epilogo di Mentana.

F.D.Cmuseo garibaldino mentanaGiovanni Froscianti non è stato solo il compagno d’armi di Garibaldi, ma anche uno dei suoi amici più fedeli e fidati “mantenendo sempre un contegno modesto e da valoroso”.

Giovanni FrosciantiGiovanni vive a lungo a Caprera sia insieme a Garibaldi che quando egli era assente, curando ed amministrando i suoi beni con devozione e scrupolosità.

Cartolina ufficiale del Comitato Onoranze per il Primo Centenario della nascita di G.Garibaldi; Maddalena-Caprera 4 Luglio 1905.

Cartolina ufficiale del Comitato Onoranze per il Primo Centenario della nascita di G.Garibaldi; Maddalena-Caprera 4 Luglio 1905.

Rientrato a Terni con il grado onorario di capitano riconosciutogli dal Governo ( era stato colonnello garibaldino ) riallaccia i rapporti con i capi e con gli esponenti più significativi del movimento repubblicano tra cui Faustini, Fratini e Ottavio Coletti, continuando sempre ad impegnarsi nelle fila del movimento.

Pietro FaustiniColetti 1Alcuni mesi prima di morire la Società dei Reduci Volontari delle patrie Battaglie di Terni lo nomina Presidente onorario.

Cartolina postale commemorativa dei primi anni del '900

Cartolina postale garibaldina dei primi anni del ‘900

Giovanni Froscianti muore a Collescipoli il 31 Gennaio 1885; gli vengono tributati onori solenni cui partecipa di fatto la maggior parte della città nelle sue varie e diverse articolazioni istituzionali e associative.Due medaglioni in  marmo posti sulla facciata del palazzo municipale di Collescipoli ricordano a tutti noi la sua vita eroica ed il suo patriottismo.

 

P.S. Alcune notizie sono tratte dal libro di Andrea Giardi. ” Giovanni Froscianti, amico e fratello d’armi di Garibaldi” – ed. Thyrus

 

 

 

 

 

Challenges of chess- Sfide di scacchi.Incontri per il Campionato del Mondo tra Anatolij Karpov e Viktor Korčnoj.

Il 1981 fu davvero un anno eccezionale per gli appassionati italiani di filatelia scacchistica ed ovviamente per tutti coloro che praticano e seguono il gioco degli scacchi.

Il 4 Maggio di quell’anno le poste italiane emettono finalmente il primo francobollo dedicato riguardante la “partita a scacchi con personaggi storici “ di Marostica; bisognerà attendere altri 25 anni prima di vedere un altro francobollo dedicato al “nobil gioco” e cioè quello emesso in occasione delle Olimpiadi di scacchi tenutesi a Torino dal 20 maggio al 6 Giugno 2006.

Duchamp 1Questa busta dedicata a Marcel Duchamp – pittore, scultore e scacchista francese – è affrancata con entrambi i francobolli con annullo postale commemorativo di Marostica.

Il 1°Ottobre dello stesso anno ha inizio a Merano la sfida per la conquista del titolo di Campione del Mondo di scacchi; è la prima volta che l’Italia ospita questo grande ed importante evento. In verità la Federazione scacchistica italiana, nella persona del suo presidente Nicola Palladino, aveva ipotizzato di ospitare l’incontro finale per il campionato a Salsomaggiore, ma la somma necessaria a ciò era talmente alta ( circa un miliardo delle vecchie lire ) che non se ne fece nulla.

L’incontro venne organizzato a Merano tra il 1°Ottobre e il 19 Novembre 1981, solo perchè scese in campo il Sud Tirolo che attinse ai generosi finanziamenti di alcune banche tedesche; non a caso tutta la pubblicità del torneo fu bilingue, con netta prevalenza del tedesco.

Sono ancora di fronte Anatoly Karpov, campione in carica, e lo sfidante Viktor Korčnoj, due giganti degli scacchi.

Karpov 11981, dittico emesso da S. Tomè e Principe per l’occasione

Ma prima di parlare del Mondiale di Merano del 1981 torniamo indietro nel tempo, per capire chi sono  i due protagonisti e come e perchè sono arrivati a sfidarsi più volte per la conquista del titolo.

Nonostante che entrambi avessero fatto parte della squadra sovietica che partecipò alle Olimpiadi degli scacchi di Skopje (1972) e di Nizza (1974), tra i due non correva buon sangue.

Skpie 1972Nizza 74

Karpov era un militante molto attivo del PCUS e faceva parte del Comitato Centrale  del Komsomol ( la gioventù comunista – leninista dell’Unione Sovietica ), Korčnoj invece era conosciuto per il suo temperamento ribelle, dissidente ed anticonformista.

Cartolina KarpovIl giovane Karpov in una Cartolina Postale italiana con annullo del campionato di Merano.

Victor 1Viktor Korčnoj  in un foglietto filatelico del Tchad

Questi due grandi giocatori, nel 1974, si erano già incontrati a Mosca in occasione della finale del Torneo dei Candidati avendo battuto in semifinale rispettivamente Boris Spassky e Tigran Petrosian.

Anatoly Karpov ne esce vincitore ed è a lui che viene assegnato il titolo mondiale tolto a Bobby Fischer dalla FIDE ( Federazione internazionale degli scacchi ), incoronandolo il 24 Aprile 1975 nel corso di una solenne cerimonia nella Sala delle Colonne della sede dei Sindacati di Mosca.

BobbyNigeria 2013, Omaggio a Bobby Fischer nel 70° della nascita

Urss 1946.jpg, sala delle colonneUnione Sovietica 1948 – francobolli emessi per il Mondiale del 1948 svoltosi, in parte, a Mosca nella Sala delle Colonne e vinto da Michail Botvinnik.

La decisione della FIDE scontenta tutti: Karpov è giovane, pochi lo conoscono e nessuno lo ritiene un degno campione del mondo; ma una vittoria dopo l’altra diventa il nuovo campione a partire dal 1975.

Korčnoj però lo contesta perchè è intimamente convinto di venire sistematicamente ostacolato dai burocrati e dalla dirigenza sovietica in favore di scacchisti più  ortodossi politicamente e quindi fugge in Occidente.
Infatti, quando si trova nel 1976 ad Amsterdam per un torneo internazionale Viktor non fa ritorno in patria ed il governo lo priva della cittadinanza; diviene un apolide e successivamente prenderà la cittadinanza svizzera.
Bollato come rinnegato e traditore diventa rapidamente il secondo giocatore al mondo; gli scacchisti sovietici lo boicottano e possono incontrarlo soltanto nel Torneo dei candidati.

Finalmente, dopo che Viktor Korčnoj aveva battuto Spassky  nella finale del Torneo dei candidati, i due si trovano di fronte per contendersi il titolo di Campione del Mondo di scacchi.

Iugoslavia 1992 - Boris Spassky
              Iugoslavia 1992 – Boris Spassky

La sfida per la conquista del titolo di Campione del Mondo si svolge nel 1978 a Baguio City. nelle Filippine.

Baguyo city

I due giocatori non potevano essere più diversi: Karpov giovane e Korčnoj di vent’anni più anziano; Karpov abituato ad uno stile vicino a quello di Botvinnik e della maggior parte dei campioni russi, votato ad una manovra posizionale e razionale; Korčnoj portabandiera di un gioco aggressivo, come nello stile di Fischer e Larsen, votato all’attacco, ai sacrifici e a suo agio nelle posizioni involute.

Soprattutto, come già detto, Karpov era un esponente del partito, mentre Korčnoj era un dissidente da poco fuoriuscito dall’URSS, che per rappresaglia l’aveva privato della cittadinanza.

Michail Botvinnik, campione del mondo di scacchi, in un francobollo della Mongolia del 1986 ed in un chiudilettera sovietico degli anni '60.

Michail Botvinnik, campione del mondo di scacchi, in un francobollo della Mongolia del 1986 ed in un chiudilettera  sovietico ( raro ) degli anni ’60.

Rep. fed. Islamica delle Comore, 1999 - nel foglietto sono ricordati Bent Larsen, Bobby Fischer, Boris Spassky e Raoul Capablanca

Rep. Fed. Islamica delle Comore, 1999 – nel foglietto sono ricordati Bent Larsen, Bobby Fischer, Boris Spassky e Raoul Capablanca

L’incontro assume subito connotati politici di sfida tra il blocco sovietico e gli avversari occidentali, che per certi versi replicarono le modalità del match Fischer – Spasskij di soli sei anni prima.

Nicaragua - foglietto commemorativo del mondiale Fischer - Spassky del 1972

Nicaragua – foglietto commemorativo del mondiale Fischer – Spassky del 1972

Nel corso delle trentadue partite necessarie a concludere la sfida non mancarono le accuse reciproche e le strumentalizzazioni politiche, così come i tentativi di disturbare l’avversario e le polemiche lanciate attraverso la stampa.

La partita fu molto tesa e per certi versi drammatica: ad un certo punto del match i due giocatori smisero perfino di scambiarsi la stretta di mano e di comunicare tra loro,
tanto che le proposte di patta erano comunicate attraverso l’arbitro.

Corea del Nord, 1980 - foglietto commemorativo del mondiale Fischer - Spassky del 1972 e del Mondiale Korchnoi - Karpov del 1978 di Baguio City.

Corea del Nord, 1980 – foglietto commemorativo del mondiale Fischer – Spassky del 1972 e del Mondiale Korchnoi – Karpov del 1978 di Baguio City.

Avrebbe vinto il mach chi si fosse per primo aggiudicato sei vittorie, senza conteggiare le patte. Karpov, assistito da diversi giocatori tra cui Mikhail Tal, partì bene andando a condurre per 5 a 2, ma ad un passo dalla conquista del titolo entrò in una profonda crisi di concentrazione che permise a Korčnoj di rimontare 5 a 5.

Lettonia 2001, foglietto commemorativo di Mikchail  Tal.

Lettonia 2001, foglietto commemorativo di Mikchail Tal.

Nella 32^ drammatica ed ultima partita, entrambi stremati,si  giocarono la vittoria. Karpov tornò ad essere preciso e spietato, Korčnoj commise il proverbiale ’’ultimo errore’’ pagando con la sconfitta e consegnando nuovamente la corona al suo avversario. Karpov vincendo la finale del Mondiale è diventato sempre più forte ed il suo dominio si accentua; Korčnoj, ormai vicino ai 50 anni, inizia a declinare.

Guinea,Karpov 1978Guinea, posta aerea, 1985, raro, bello  e costoso foglietto filatelico con sovrascritta dedicata alla vittoria di karpov a Baguio City.

Ma arriviamo all’ultima sfida tra i due: nel 1980 Viktor Korčnoj vince nuovamente il Torneo dei Candidati, dimostrando a tutto il mondo di essere ancora un giocatore fortissimo e si aggiudica di nuovo il diritto ad incontrarsi in finale con Anatoly Karpov per tentare di strappargli il titolo di Campione del Mondo di Scacchi.

Quindi, nell’Ottobre del 1981, si incontrano ancora a Merano, per la terza volta, uno di fronte all’altro, per giocarsi il titolo.

Merano 1

Sao Tomè e principe, serie di francobolli dedicati al Mondiale 1981

Sao Tomè e Principe, serie di francobolli dedicati al Mondiale 1981

S.Tomè e Principe

Per l’occasione nel nostro Paese venne emessa una Cartolina Postale dedicata all’avvenimento ( è stata la prima ed unica a tema ’’scacchi’’ nella storia Filatelica Italiana ); vennero attivati tre Annulli speciali di cui uno a targhetta, un Annullo 1°giorno ed un’altro Annullo speciale.
Il bozzetto dell’Annullo 1°giorno raffigura una torre con, in alto, stilizzato il profilo di Merano ed Indicazione bilingue della cittadina; è questo anche l’emblema ufficiale del Mondiale.

Cartolina postale merano 1

La Cartolina postale celebrativa del Campionato, realizzata da Antonio Ciaburro, venne stampata in 800.000 copie, sulle quali si sono riscontrate numerose varietà filateliche di cui non è opportuno parlarne in questa sede stante il loro notevole tecnicismo filatelico che necessiterebbe di uno specifico lavoro di analisi e ricerca e che probabilmente annoierebbe i più.

Cartolina postale merano 2

Per il Campionato del Mondo di Merano le emissioni filateliche che si ebbero in tutto il mondo furono tante, la maggior parte speculative come quelle sotto illustrate:Mali 1981, sul  francobollo che ricorda il Mondiale con  una sovrascritta dedicata,  è stampato il volto di Aleksandr Alechin, già caampione del mondo di scacchi.Mali 1981, sul francobollo che ricorda il Mondiale con una sovrascritta dedicata, è stampato il volto di Aleksandr Alechin, già campione del mondo di scacchi.

varieTra le diverse emissioni filateliche uscite nel mondo per ricordare Il Campionato Mondiale di Scacchi a Merano, vanno evidenziati due foglietti commemorativi emessi dall’Uruguay in occasione dell’ Esposizione Filatelica Internazionale del 1981, che definire ’’ varietà filatelica ’’ sarebbe troppo benevolo.

A mio modesto e sommesso modo di vedere credo di poter affermare che in effetti  si tratta di una emissione filatelica del tutto sbagliata: nel francobollo la sede del Mondiale viene indicata in ’’Atlanta 1-10-81’’ e non invece Merano 81; in ogni caso sia questo che l’altro foglietto ( sono identici ma l’altro non è dentellato ) sono abbastanza  rari e costosi a dispetto dell’alta tiratura.

Uruguay 19811, Campionato del Mondo di scacchi

              Uruguay 1981, Campionato del Mondo di scacchi

Ma non perdiamo di vista l’Incontro, torniamo a Merano: tutto è pronto per la terza sfida in otto anni tra i due grandi scacchisti di scuola sovietica, da sempre acerrimi avversari.

Merano 2

Il titolo di Campione del mondo veniva assegnato al primo giocatore che avesse collezionato sei vittorie.
Anatoly Karpov era in uno dei momenti migliori di forma, concentrato al massimo e pronto alla scontro.Viktor Korčnoj ha perso lo smalto di un tempo; l’uomo che si batte ancora come un leone contro l’avversario di sempre, sembra però quasi rassegnato ad una probabile sconfitta.
Tra l’altro il suo pensiero corre spesso in Patria; suo figlio è stato arrestato e rischia di essere deportato in Siberia; l’incontro fu quindi turbato dalla situazione familiare di Korčnoj.

Questa volta, diversamente dall’ultima volta di Baguio City, Karpov vince senza difficoltà in sole diciotto partite ( 6 vittorie a 2 e 10 patte ) determinando il definitivo addio di Korčnoj ai sogni iridati.

Alcuni mesi dopo suo figlio potrà raggiungerlo on Occidente.

Merano 3Cartolina postale con annullo “Merano 1981” in omaggio a Korčnoj

Diversi Paesi celebrano la Vittoria di Karpov, eccone alcuni esempi:

    Gibuti 1981      Karpov campione 1981

Mali 2Gibuti 1981, Unione Sovietica 1982, Mali, 1979, sovrastampa di un francobollo raffigurante Efim Bogoljubov, Grande Maestro di scacchi,recante la scritta della vittoria di karpov.

Quando Karpov torna in Patria, in suo onore, viene insignito dell’Ordine di Lenin e omaggiato con l’emissione di un francobollo e di una cartolina postale commemorativi dell’impresa.

Intero postale russo 1982Unione Sovietica, 1982, Intero Postale dedicato alla vittoria di Karpov  ( 3^ volta ) nel Campionato del Mondo di Scacchi.

Dopo Merano anche Karpov sembra prossimo al capolinea: un giovanissimo scacchista dotato di un talento incredibile, pari a quello di Bobby Fischer, si affaccia prepotentemente sulla scena per togliere a Karpov lo scettro di Campione del Mondo .
Si tratta di Garri Kasparov, colui che diverrà il più grande giocatore di scacchi di tutti i tempi.

SurinameGuinea bissauSopra: Suriname, 1984; sotto: Guinea Bissau, 2006. In entrambi i foglietti è rappresentato Garri kasparov insieme a Karpov ( nella sfida  del 1984 a Mosca ), Kramnik, Steinitz e Tal.

In ricordo di Nino Bixio

Sono appena trascorsi  alcuni mesi dal 140° anniversario della morte di Nino Bixio, il “secondo dei mille”, uno degli uomini più fidati e stimati di Giuseppe Garibaldi.cartolina Nino BixioCartolina Postale italiana spedita il 13 Giugno 1916 da Forlì per Forlì.  

La vita di Nino Bixio (Genova, 2-10-1821)  è stata talmente avventurosa e romanzesca da apparire quasi incredibile; giovanissimo si imbarca come mozzo su una nave diretta in America dove resterà per circa tre anni. Tornato in patria si arruola per breve tempo nella regia Marina sarda navigando su navi di ogni tipo; la lascerà per navigare nei Mari della Malesia trasportando carichi di pepe per gli Stati Uniti.

Fortunosamente e dopo mille vicissitudini raggiunge Parigi dove, sul finire del 1847, conosce Giuseppe Mazzini che lo inizia all’idea di un’Italia libera, unita e repubblicana, conquistandolo alla causa ed agli obiettivi della nascente “Giovine Italia”.Emesso il 2 giugno 2011, Giuseppe MazziniCartolina Postale italiana spedita nel 1906 da Ventimiglia a Costantinopoli.Cartolina Postale italiana spedita nel 1906 da Ventimiglia a Costantinopoli.

Dopo aver combattuto nella 1^ Guerra d’Indipendenza a Verona e Treviso raggiunge Roma a fianco di Giuseppe Garibaldi per difendere la Repubblica Romana dall’attacco dei francesi dove si distingue per il coraggio e l’audacia dimostrata: fu ferito in modo serio e preoccupante, Garibaldi lo promuove Maggiore. Centenario della Repubblica romanaErinnofilo di Giuseppe Garibaldi dei primi anni'30, abbastanza raro.            Erinnofilo di Giuseppe Garibaldi dei primi anni’30, abbastanza raro.Cartolina ufficiale del Comitato Onoranze per il Primo Centenario della nascita di G.Garibaldi; Maddalena-Caprera 4 Luglio 1905. Cartolina ufficiale del Comitato Onoranze per il Primo Centenario della nascita di G.Garibaldi; Maddalena-Caprera 4 Luglio 1905.

Nel 1852 compie la sua ultima azione di carbonaro mazziniano: tenta di rapire l’imperatore francesco Giuseppe in visita nel lombardo-veneto, ma la polizia austriaca sventa il tentativo.Riparte ancora per mari lontani, il suo mondo prediletto, in attesa del risveglio e della riscossa della Patria, a bordo di una nave che porta il nome del suo grande amico e patriota conosciuto nella difesa di Roma: Goffredo Mameli.MameliPatrioti ternaniNel 1855, dopo infiniti scontri familiari ed ottenuta la necessaria dispensa papale, sposa finalmente sua cugina Adelaide da cui avrà quattro figli: Giuseppina, Riccarda, Garibaldi e Camillo.

Durante la 2^ Guerra d’Indipendenza è ancora con Garibaldi nei “Cacciatori delle Alpi” combattendo da prode sui campi di battaglia della Lombardia e difendendo strenuamente il passo dello Stelvio.

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indip35 Centenario della II guerra d'Indipendenza, emissione 27 giugno 1959 indip60Centenario della 2^ Guerra d’Indipendenza – emissione del 27 Giugno 1959

Caartolina Postale del 52° Reggimento Fanteria spedita a Frejus fine'800 primi anni del'900.

Cartolina Postale del 52° Reggimento Fanteria spedita a Frejus (Francia) verso la  fine’800 -primi anni del’900. Nel quadro di Federico Faruffini (” La battaglia di Varese, 1862), da cui è tratta la cartolina, è drammaticamente visibile la morte di Ernesto Cairoli, il primo dei quattro fratelli a morire in battaglia: è il primo a destra, appena colpito.

Nel 1860 Nino Bixio è ancora a fianco di Giuseppe Garibaldi come Maggiore Generale, nella “Spedizione dei Mille” combattendo a Calatafimi, Palermo e Reggio Calabria; innumerevoli furono gli episodi di temerarietà e sprezzo del pericolo come avvenne a Reggio dove il suo cavallo fu abbattuto da 19 pallottole mentre lui venne ferito soltanto al braccio sinistro; ovviamente si distinse anche per  eccessi  in negativo, come accadde per la rivolta di Bronte.

Imbarco dei Mille a QuartoPartenza da Quarto - 5 maggio 2010 Emissioni del 5 Maggio 1960 e del 5 Maggio 2010; nel francobollo da 0,60, tratto dal dipinto di V. Azzola “L’imbarco di Garibaldi a quarto” Bixio è facilmente riconoscibile: è il penultimo a dx in piedi.

La battaglia di Calatafimi, da un dipinto di R. Legat

Emissione del 5 Maggio 2010. La battaglia di Calatafimi, da un dipinto di R. Legat

50º anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi, 6 aprile 1932, serie di 10 valori  6 aprile 1932Per il 50°anniversario della morte di G.Garibaldi, il 6 Aprile 1932 venne emessa una serie di 17 valori; tra di essi ve ne sono  due, sopra riprodotti, in cui oltre a Garibaldi appare anche Nino Bixio.

storica copertina della Domenica del Corriere del 1°Maggio 1960 in cui si vede Giuseppe Garibaldi gridare a Nino Bixio la storica frase" qui si fa l'Italia o si muore".

Indimenticabile copertina della Domenica del Corriere del 1°Maggio 1960 in cui si vede  Garibaldi gridare a Nino Bixio la storica frase” qui si fa l’Italia o si muore”.

Nel 1861 Nino Bixio venne eletto deputato nel parlamento del nuovo Regno d’Italia e successivamente senatore nel 1870. Come Generale Comandante della 7^ Divisione del Regio Esercito combattè ancora nella terza Guerra d’Indipendenza (battaglie di Custoza e Mentana) partecipando anche alla presa di Roma.

Terza guerra d'indipendenza, battaglia di Bezzecca, 1866    120º anniversario della battaglia di Mentana, emesso il 3 novembre 1987

emissione del 4 Novembre 2011 - Presa di Roma, breccia di porta Pia, 1870

emissione del 4 Novembre 2011 – Presa di Roma, breccia di porta Pia, 1870

Conoscendo il suo radicale anticlericalismo che lo avrebbe potuto portare ad azioni militari deprecabili nei confronti della Chiesa a Roma, venne incaricato di espugnare la cittadella fortificata di Civitavecchia che si arrese dopo un ultimatun di Nino Bixio rimasto famoso nel tempo:

Ho dodicimila uomini di terra, dieci corazzate, cento cannoni sul mare. Per la resa non accordo un minuto di più di ventiquattro ore altrimenti domani mattina si chiederà dove fu Civitavecchia.

Negli anni successivi, stanco di perdere tempo in Parlamento, si indebitò fino all’inverosimile per farsi costruire, in Inghilterra, una nave mista motore-vela a cui dette il nome“Maddaloni” e con la quale salpa dirigendosi verso i mari di Sumatra insieme all’amico e patriota Salvatore Calvino. 190° Nascita Salvatore Calvino omaggio al patriota trapaneseAnnullo postale commemorativo per il 190°anniversario della nascita di Salvatore Calvino, patriota trapanese.

 Bixio in una litografia  acquarellata di Victor Adam

Bixio in una litografia acquarellata di Victor Adam

Nino Bixio non tornò mai più: morì di colera il 16 Dicembre 1873 durante una traversata commerciale delle isole di Sumatra, in territorio olandese.I funerali solenni delle ceneri si svolsero a Genova il 30 Settembre 1877; l’urna è tutt’ora nel cimitero monumentale di Staglieno.

Alla prossima, statemi bene!!

 

 

 

 

Un quadro racconta………: vita di Alfredo Catalani, musicista

La nostra storia inizia da questo quadro: ” l’Edera “,  del pittore simbolista Tranquillo Cremona, dipinto poco prima della sua morte ( 1878 ).L’uomo appassionato ed implorante ritratto nel quadro è Alfredo Catalani, giovane compositore toscano di cui vogliamo raccontarvi la sua giovane vita.

Sotto: francobollo da £.25 emesso nel 1954 dall’Italia, con ritratto del compositore, strumenti musicali e scene teatrali unitamente al quadro citato.

catalanil'ederaAlfredo era nato a Lucca il 19 Giugno del 1854 e dopo aver studiato prima a Parigi e poi a Milano, si mise in vista presentando come  saggio finale al Conservatorio l’opera ” La falce “, un breve lavoro su libretto di Arrigo Boito.Arrigo BoitoInsieme a Tranquillo Cremona, Arrigo Boito ed altri giovani musicisti, artisti e  letterati – ribelli ed anticonformisti –  precursori per certi versi dei bohémiens parigini di fine secolo, Alfredo Catalani fece parte del movimento della Scapigliatura milanese e fu vicino agli artisti più progressisti.

Alfredo CatalaniSopra: lettera F.D.C. viaggiata in Raccomandata da Trieste a Chieti il 19.06.1954,   affrancata con francobollo dedicato a Catalani (con sovrascritta A.M.G.F.T.T.) emesso dall’Amministrazione Anglo – Americana del Territorio Libero di Trieste ( zona A ).

Con l’opera lirica  ” Loreley “, permeata di fantastiche atmosfere nordiche  e dell’opera di Richard Wagner, ottenne un grande successo tant’è che, dopo laa prima assoluta avvenuta al Teatro Regio di Torino il 17 Febbraio 1890, venne rappresentata due anni dopo al Teatro “Carlo Felice “ di Genova diretta da Arturo Toscanini.

LoreleySopra,” Loreley ” : cartolina tedesca dei primi anni del ‘900;  l’opera si ispira all’omonima ballata di Heinrich Heine del 1824  tratta da una antica leggenda renana: una fanciulla che abita su una rupe a strapiombo sul Reno, seduce con la sua bellezza e le sue melodie i naviganti che, incantati, fanno naufragio e muoiono nel fiume.

Sotto: Lettera affrancata con una serie di francobolli  di Boemia e Moravia ( 3 val.) del 1943 raffiguranti Wagner e sue opere teatrali  spedita da Plzen il 13 Settembre 1943 per  Napajedla;  bella cartolina russa dei primi anni del ‘900 raffigurante Richard Wagner.

letteraa per PlzenRichard Wagner 2Ma ritorniamo al nostro Alfredo Catalani;  nel 1889 si fidanzò ufficialmente con una cugina di parte materna, Luisa Picconi, con la quale però, dopo pochi mesi, arrivò ad una dolorosa rottura; nel 1892  ebbe un notevole successo con ” La Wally “, sua ultima opera che apre la via a Giacomo Puccini e segna una tappa fondamentale nell’evoluzione della musica lirica italiana. Gustav Mahler, che la diresse ad amburgo, la considerava “la migliore opera italiana.

Sotto: cartolina postale ( G. Ricordi editore ) dedicata alla ” Boheme ” di Giacomo Puccini spedita il 5 Aprile 1901 da Cantalupo nel Sannio a Napoli con affrancatura di 2 centesimi e cartolina/ricordo per il 150° della nascita di Puccini con annullo commemorativo postale di Terni del  26 Aprile 2008.

Puccini, Giulio Ricordi editorepuccini annullo TerniDopo diverse traversie e resistenze Alfredo Catalani riuscì a farsi dare l’incarico di composizione insegnando al Conservatorio di Milano dal 1890 al 1893; morì di tubercolosi  a soli 39 anni  dopo una vita drammatica e tormentata.

catalani 2Giuseppe Verdi non apprezzò nessuna delle opere di Catalani, anzi le criticò duramente accusandolo di voler stravolgere la musica italiana tedeschizzandola; dopo averlo sempre continuamente ostacolato in vita unitamente a Giulio Ricordi, dopo la morte del compositore, forse preso da rimorsi che lo turbavano ( si pensi che non inviò nemmeno un telegramma ), ne ordinò un busto che mise nella sua casa di Sant’Agata.

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Sopra: serie di tre valori emessi il 19 Novembre  1951 in occasione del 50°della morte di Giuseppe Verdi. Sotto: bella cartolina  dei primi anni del ‘900.

Giuseppe VerdiQualche anno prima della morte di Alfredo catalani, Tranquillo Cremona, ispirato da un incontro nel suo studio, del tutto casuale, tra il compositore e sua cognata e modella Lisetta Cagnoli, li ritrasse nel dipinto tardo – romantico conosciuto come ” l’edera “  e da cui abbiamo preso spunto per raccontare questa storia.

Il quadro, opera/icona del movimento degli scapigliati, rappresenta la fine di un amore, ma finì per diventare il simbolo della morte prematura del musicista.

Tranquillo Cremona, l'edera

Mentre nel nord  Europa e nei Paesi dell’Est europeo le opere di Catalani sono ben conosciute e regolarmente date nei maggiori teatri, in Italia il compositore è quasi dimenticato; solo il Teatro del Giglio di Lucca e l’Associazione musicale lucchese hanno meritoriamente messo in scena opere del compositore e registrati i venti brani per pianoforte.

Alla prossima, statemi bene!!

Arte e Filatelia: Max Svabinski

Sono appena trascorsi alcuni mesi dal 140° anniversario della nascita di Max Svabinsky e sento il bisogno ed il piacere di ricordare questo grande protagonista  dell’arte cecoslovacca ( e non solo ) che si è cimentato in pittura – contrassegnata dall’influenza dei preraffaelliti e successivamente dei simbolisti francesi – nella grafica e  nell’attività incisoria, creando decine e decine di francobolli di grande pregio.

Max Švabinský, Autoritratto, 1935

Max Švabinský, Autoritratto, 1935

Nasce a kromeriz  nel 1873,  piccola cittadina della Moravia meridionale vicino a Brno, da famiglia molto modesta, per non dire povera; fin da giovane inizia a dipingere tant’è che già all’età di 11 anni vende i suoi primi quadri per sostenere la sua famiglia.

Le prime tele ed incisioni sono il risultato dell’osservazione diretta della natura, ma arriveranno subito anche le scene allegoriche ed i ritratti sia delle persone a lui care che dei grandi personaggi della Cecoslovacchia.

Prima del temporale, Penna e inchiostro di disegno, 1899      1973, Pomeriggio d'Agosto, di Jindra Schmidt, da una incisione  di Max Svabinky del 1918” ”Prima del temporale “, disegno a penna e inchiostro del 1899 / “Pomeriggio d’Agosto” di Jindra Schmidt del 1973 da una incisione di Max Svabinsky del 1918; sotto: “Allegoria” del 1898 di M.Svabinsky.

Allegorie 1898 Max SvabinskyCresce insieme a tre donne: la madre, la nonna e la zia, e questo fatto si è  rivelato molto significativo per il suo lavoro d’artista che in effetti è stato un grande omaggio alle donne che ha incontrato e che ha amato durante la sua vita.                              

Max Svabinsky, new_zielsverwantschap, Olio su tela, 65,5 x45, 5 cm, 1896  Ela Vejrychová, la sua prima moglie  L’immagine delle due donne sopra rappresentate  sono sicuramente quelle della sua prima moglie Ela Vejrychová.

Subito dopo aver effettuato la scuola secondaria  parte per Praga e si iscrive all’Accademia di Belle Arti.  

1948, 9° Congresso dei SOKOL a Praga, 3 valori

Praga - intero postale del 1934 per webSopra:   francobollo dedicato al 9° Congresso dei Sokol svoltosi a Pragra nel 1948 ( 3 valori ), disegnato da Max Svabinsky + Intero Postale sempre dedicato al Congresso spedito nel 1934 da Praga a  Friburgo con una bella immagine dello storico Ponte Carlo. 

Sotto; Busta F.D.C. del 1958 viaggiata da Trinec a Mannheim, Germania Ovest,  ed affrancata con 1 franc. creato da Max Svabinsky  e dedicato ai 40 anni del 1°francobollo cecoslovacco disegnato in una famosa serie da Alfons Mucha, in cui il Castello di Praga è ben evocato.

40 anni del primo francobollo cec-

 Diviene membro  e frequenta attivamente l’Associazione degli Artisti di Praga intitolata a Josef Manes che, in sintonia con il risveglio della coscienza nazionale, inizia un recupero dell’arte e della tradizione popolare, divenendo tra la fine del 19º secolo e gli inizî del 20º,  punto di riferimento per l’Avanguardia

Sotto:Busta F.D.C. del 1953 viaggiata da Olomouc ad Aberdeen, Scozia,  ed affrancata con 2 franc. creati da Max Svabinsky e dedicati al grande pittore.

Busta dedicata a Josef ManesOltre ad incidere e dipingere lavora molto come grafico divenendo nel 1910 professore presso l’Accademia di Belle Arti di Praga; si sposa con Ela Vejrychová e da quel momento in poi dedicherà completamente la sua vita all’ arte.

Original Lithograph Allegorien1898 Max von SvabinskySopra: “Allegoria”, litografia di M.Svabinsky del 1898

sotto: “la regione povera”, omaggio della Repubblica Ceca a M. Svabinsky da un suo dipinto del 1900 conservato alla galleria Nazionale di Praga in cui, probabilmente è ancora ritratta Ela.

2003, Poor Countryside 1900, ( forse è Ela ), galleria Nazionale PragaMa nel 1911 la sua vita subisce una svolta importante: dopo anni di vita familiare idilliaca si innamora perdutamente di Anna Prochazkova, giovane donna, bella e provocante, sposa da pochi mesi del fratello di Ela.

"Ritratto di donna", ( Anna ), 1922

“Ritratto di donna”, ( Anna ), 1922

Inizia un complicato menage a tre;  lei aveva circa 30 anni, lui 10 anni più anziano e si amavano alla follia tant’è che Svabinsky una volta gli scrisse: ” Tu Anna, non solo sei  la mia padrona e signora, tu sei la mia cara amante, e tutti i miei quadri  in futuro saranno per ricordarti e  per celebrarti “.  E mantenne la promessa.

Max Švabinský,Ernte. Hilfskarton, Bleistift und Rötel, 94,5x120 cm, 1925Sopra: Max Švabinský, Matita und Rötel, 94,5×120 cm, 1925: a ben vedere in questo dipinto  Anna è onnipresente;

sotto: “Ritratto di Signora” (Anna Vejrychova), 1924

Portrait of a lady (Anna Vejrychova), 1924Da quel momento la loro relazione divenne di dominio pubblico fino a quando, lasciata la prima moglie, si sposarono nel 1930; Anna, con gravi problemi cardiaci, morì di un attacco di cuore nel 1942.Max Svabinsky muore all’età di 89 anni mentre la sua prima moglie( Ela )  gli sopravvisse di 7 anni.

1963, 90° anniversario della nascita di Max SvabinskySi può ben dire che la vita di Max Svabinsky, anche se completamente dedicata all’arte, è stata anche  una grande storia d’amore; sotto: 1972, Kytice, Bouquet, da un dipinto di Max Svabinsky del 1914, Galleria Nazionale di Praga.

1972, Kytice, Bouquet 1914  di Max Svabinsky, Galleria Nazionale, Praga.Oltre ai ritratti di patrioti, politici e dei  Presidenti della Cecoslovacchia fece molti ritratti di scrittori e compositori cechi che formano una importante galleria di di personaggi famosi; tra gli altri famoso quello del giornalista comunista Julius Fucik, figura leggendaria in quel Paese.

1920, 7 Marzo,  ritratto del Presidente Tomáš Garrigue  MasariK ( tre valori )1948, František Palacký (1798-1876) und František Ladislav Rieger (1818-1903), Historiker und Politiker (2 valori) 1951, Julius Fuèík (1903-1943) giornalista e scrittore antifascista - 2 valori1960, Alfons Mucha,  pittore e scultore,1860-1939Sopra:1920, Il 1° Presidente Masarik, 1948, František Palacký e František Ladislav Rieger (Storico e politico ), 1951, Julius Fucík giornalista e scrittore antifascista,1960, Alfons Mucha pittore e scultore.

Sotto: serie di tre francobolli dedicati alla “Giornata dei Diritti Umani ” + Busta F.D.C. del 1959 viaggiata da Olomouc ad Aberdeen (Scozia),  ed affrancata con 1 franc.di  Max Svabinsky  dedicato al 10° anniversario del Movimento per la Pace in cui è raffigurato Frederic Joliot Curie

1959, 23 March, Giornata dei Diritti umani e per l'uguaglianza dei popoli (1)         1959, 23 March, Giornata dei Diritti umani. Pace nel mondojpg        1959,  Giornata dei Diritti umani e per l'Autodeterminazione dei Popolidei popoli (2)

Frederic Joliot Curie

Ovviamente non è possibile riprodurre tutti i francobolli fatti da Max Svabinsky ed a lui dedicati; sotto ecco comunque una bella  serie del 1957  dedicata ai grandi musicisti cecoslovacchi:

1957, Jan V. Stamic 1717-1757, compositore e violinista               1957, Ferdinand Laub 1832-1875, compositore e violinista               1957, Frantisek Ondricek 1857-1922, violinista e compositore1957, Jos B. Foerster 1859-1951, compositore di musica classica                1957, Vitezslav Novak 1870-1949, musicista             1957, Josef Suk 1874-1935, violinista e compositore  

Ed ancora sotto poeti e scrittori, matematici, fisici,  ingegneri
1958, Svatopluk Cech 1846-1908, scrittore e poeta    1962, 100 anni dell'Unione Cecoslovacca dei Matematici e dei Fisici, Frantisek Zaviska 1879-1945 e Karel Petr 1868-1950   1959, Aurel Stodola, Ingegnere, Fisico e Inventore slovacco 1859-1924

Nello spazio di 60 anni, vissuti per la maggior parte nella sua casa di campagna di kozlov, piccolo villaggio vicino a Ceska Trebova, Svabinsky ha creato opere di ogni tipo: vetrate ( Cattedrale di San Vito a Praga ), mosaici, affreschi ed arazzi, ritratti eccezionali, opere grafiche e pittoriche di impressionante modernità per l’epoca, manifesti, banconote, francobolli e disegni decorativi; tutto ciò attraverso la pittura, pastelli, acquarello, disegni ed incisioni.5000 Kčs , 5000 Korun československých A, 1.11.1945,  bankovka  di Max Svabinsky.jpg retroBanconota da 5.000 Corone: sul retro, una bellissima immagine del famoso musicista ceco  Bedřich Smetana ritratto da Svabinsky  nel  1906.

Max  Svabinsky era convinto che il più grande maestro e  fonte di ispirazione massima per il suo impegno e lavoro d’artista  fosse la natura, che ha celebrato magnificamente  nei suoi disegni per tutta la vita.

Labe, Lithographie, 182x121 mm, April 1948    Max Švabinský,Schmetterling und Akt, Carboncino e acquerello, 23x16 cm

Soltanto poche settimane prima della sua morte avvenuta  il 27 Novembre 1961,  le Poste cecoslovacche emisero una serie tematica di 9 francobolli disegnati da Max Svabinsky ed incisi da Jindra Schmidt  dedicati alle farfalle:  a mio modesto parere sono i più belli che il grande artista abbia disegnato per la filatelia.

1961, 27 Novembre, Orange Tip Butterfly [Anthocharis cardamines L.]          1961, 27 Novembre, Small Thais Butterfly [Zerynthia Hypsipyle Sch.]             1961, 27 Novembre, Apollo Butterfly [Parnassius apollo L.] 1961, 27 Novenbre, Swallowtail Butterfly [Papilo machaon L.]          1961, 27 Novembre, Peacock Butterfly [Nymphalis jo L.]             1961, 27 Novembre, Underwing Moth [Catocala fraxini L.] 1961, 27 Novembre, Red Admiral Butterfly [Vanessa atalanta L.]          1961, 27 Novembre, Sulfer Butterfly [Gonepteryx rhamni L.]             1961, 27 Novembre, Mourning Cloak Butterfly [Nymphalis antiopa L.]

Many thanks to Mark Wilson (Czechoslovakia and The Czech Republic) and Catharine Bentinck ( tfsimon.com) for some information  taken from their wonderful websites.

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Che belli i chiudilettera!!

IL recente Post di Alessandro Canali sugli Erinnofili mi ha sollecitato a verificare, nel caos della mia cassettiera dedicata a fotografie, cartoline, documenti di vario tipo ecc…, se c’era anche qualcosa relativa a ciò che avevo appena visto e letto nel post. Ho trovato di tutto, dimenticato per anni in buste riposte nei cassetti, mai più riaperti e  mai sistemato organicamente in specifici raccoglitori. Però rivedere tra le mie cose questo erinnofilo è stato veramente un piacere:

Pro orfani soldati ternani bisSempre a proposito di erinnofili  “patriottico-militari” riguardanti la 1^guerra mondiale questo di Napoli è veramente bello, al pari di quello della nostra Cascata delle Marmore:

PRO NAPOLI BIS

Venne emesso a favore della Croce Rossa Italiana per le vittime del bombardamento effettuato a Napoli Bagnoli, nella notte dell’11 Marzo 1918, da parte del Dirigibile della Marina Tedesca L59 che scaricò sulla città diverse tonnellate di bombe provocando sedici morti e circa quaranta feriti.

dirigibile LZ_104

dirigibile LZ_104

Ne ho cercato altri relativi a Terni e/o alla nostra Regione ma tutto ciò che ho trovato sono questi:

La Rocca di Spoleto

La Rocca Albornoziana  di Spoleto

San Francesco d'Assisi

San Francesco d’Assisi

Cascata delle Marmore a Terni

Cascata delle Marmore a Terni

XXIII^ Campagna Nazionale Antitubercolare - prima serie, 1960

XXIII^ Campagna Nazionale Antitubercolare – prima serie, 1960

Erinnofilo Umbria 1960Come si può ben vedere l’ultimo chiudilettera del Libretto dedicato alle Regioni d’Italia raffigura l’Umbria con i famosi Ceri di Gubbio.

Anche nel libretto sottostante troviamo un riferimento alla nostra terra:

XXXIII Campagna Nazionale antitubercolare - 1970

XXXIII Campagna Nazionale antitubercolare – 1970

XXIII Campagna Nazionale Antitubercolare - 1970

XXIII Campagna Nazionale Antitubercolare – 1970

Il 4° chiudilettera del libretto, in alto, raffigura Erasmo da Narni detto il Gattamelata. Ed ancora uno splendido erinnofilo:

1996 - 59^ Campagna Antitubercolare

1996 – 59^ Campagna Antitubercolare

Anche in questo splendido minifoglio dedicato alle Regioni d’Italia, l’Umbria ovviamente è ben rappresentata: si notano le tipiche ceramiche umbre e la facciata del Duomo di Orvieto.

Non conosco altri chiudilettera che in qualche modo riguardino personaggi, luoghi, fatti eccc… della nostra Regione; invito tutti a segnalarmeli qualora ve ne fossero altri che a me sfuggono, ve ne sarei molto grato.

A proposito dei libretti contro la Tubercolosi si può ben dire che sono veramente, almeno a mio modesto parere, dei piccoli gioielli ( peccato che ne possiedo soltanto 6 ).Nel 1931 la Federazione italiana fascista contro la Tubercolosi dette il via alla prima grande ” Campagna per il francobollo Antitubercolare” per raccogliere fondi da destinare ai malati poveri e per le ricerche tisiologiche che si protrasse fino al 1940.

1931 - 1^ Campagna Antitubercolare

1931 – 1^ Campagna Antitubercolare

1^ Campagna antitubercolare

1^ Campagna antitubercolare

Le nuove  Campagne Antitubercolari della Federazione Italiana contro la Tubercolosi riprenderanno nel 1948 sotto l’egida del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi che conferirà all’iniziativa “l’alto patronato della Presidenza della Repubblica” ; esse continuarono fino al 2000 con l’uscita di questo splendido ultimo minifoglio:

2000 - 63^ ed Ultima Campagna  Antitubercolare

2000 – 63^ ed Ultima Campagna Antitubercolare dedicata alla favola di Pinocchio.

Alcune di queste immagini sono state prese dal Catalogo – Guida  ” Il Francobollo Antitubercolare dal 1931 al 2000″ , di Agostino Merlin, ottimo e, credo, unico lavoro in materia.

Condivido molto ciò che dice Alessandro Canali in merito ai chiudilettera apposti su busta e viaggiati: sono assai belli e difficili da trovare; ho la fortuna di averne alcuni su busta viaggiati nei primi anni ’50 dalla Cecoslovacchia in Scozia con relativo testo in esperanto: esperanto 2esperanto 2 bisEsperanto 1esperanto 1 bisSpero vivamente di trovarne altri; alla prossima, statemi bene!!

La Giornata della Filatelia 2012

Il 17 2 18 Novembre 2012 si è tenuta a Terni, nei locali del C.L.T. ( Circolo Lavoratori Terni ) la “Giornata della Filatelia” organizzata, come di consueto e da ormai numerosi anni, dal nostro Circolo filatelico supportato dal C.L.T. che peraltro ha messo a disposizione le proprie strutture organizzative e logistiche.

La tradizionale iniziativa è stata quest’anno dedicata a Stefano Zavka ( Terni 24 Giugno 1972 – 20 Luglio 2007 ), primo alpinista umbro a raggiungere la vetta del K2. In ricordo ed in onore di questo nostro giovane concittadino sono state stampate alcune cartoline  e predisposto un annullo speciale postale realizzato da Chiara Fantaccione. Sono state esposte anche due belle mostre filateliche dedicate al tema della montagna realizzate con grande passione dal nostro Presidente onorario Nicola Socci.

Stefano Zavka 2zazzà okA questa bella iniziativa, presieduta dal Presidente del Circolo Filatelico Ing. Rodolfo Borzacchini, hanno partecipato i genitori di Stefano – Rita e Sergio Zavka –  il Presidente della III Circoscrizione Sud Moreno Rosati, numerosi soci e ragazzi della sezione giovanile del Circolo, cittadini, il Presidente del C.L.T. Piervito Deflorio ed alcuni Dirigenti responsabili della Thissen Krupp – Acciai speciali di Terni tra cui l’Avvocato Biagio Della Volpe ed il Dr. Andrea Giustinelli.

2Moreno Rosati, l'Avvocato Biagio Della Volpe e l'Ing. Rodolfo Borzacchini

Moreno Rosati, l’Avvocato Biagio Della Volpe e l’Ing. Rodolfo Borzacchini
Rodolfo Borzacchini, Bruno Vescarelli e Piervito Deflorio, Presidente del C.L.T.

Rodolfo Borzacchini, Bruno Vescarelli e Piervito Deflorio, Presidente del C.L.T.

L'Avv. Biagio Della Volpe, Il Dr. Andrea Giustinelli, L'Ing, Rodolfo Borzacchini e Piervito Deflorio

L’Avv. Biagio Della Volpe, Il Dr. Andrea Giustinelli, L’Ing. Rodolfo Borzacchini e Piervito Deflorio

a destra Danilo Corpetti, Delegato Regionale della Federazione   Filatelica Italiana e Franca Severi

Denise Borzacchini,  Danilo Corpetti, Delegato Regionale della Federazione Filatelica Italiana,  e Franca Severi

Nell’ambito della “Giornata della filatelia” si è svolta anche la decima edizione del Concorso filatelico “Euro – Poulbot” che da sempre è organizzato dal Circolo  di Saint – Ouen ( città gemellata con Terni ), dedicato alla filatelia giovanile; quest’anno, per la prima volta, questa manifestazione si è tenuta al di fuori della Regione parigina dove normalmente avviene ed è stata ospitata a Terni.

Ciò è stato possibile anche grazie al particolare sostegno avuto dal Comune di Terni  a cui, insieme alla III Circoscrizione, và il nostro più sincero ringraziamento.

Questa decima edizione dell’Euro – Poulbot ha visto esposte circa venti collezioni di diverse scuole francesi oltre a numerose collezioni allestite sia da altri singoli studenti francesi che ternani. Per questa importante iniziativa sono giunti dalla Francia i nostri amici filatelici e responsabili dei Circoli di Saint – Ouen e della regione parigina Sigg.ri Dominique Bidault, Alain Hecquet e Jacques Probst accompagnati dalla Sig.ra Nicole Lefort del Comitato per il Gemellaggio di Saint – Ouen.

Nicole Lefort, Alain HecqNuet, Teresa e Jacques Probst, Denise Borzacchini, Bruno Vescarelli, Dominique Bidault e Nicola Socci

Nicole Lefort, Alain Hecquet, Teresa e Jacques Probst, Denise Borzacchini, Bruno Vescarelli, Dominique Bidault e Nicola Socci

I nostri amici insieme a Rodolfo Borzacchini, Presidente del Circolo filatelico

I nostri amici francesi insieme a Denise, Bruno e Rodolfo Borzacchini, Presidente del Circolo filatelico

E’ stata insomma una bella giornata che ci ha consentito, oltre che a ricordare Stefano zavka, di sviluppare le nostre comuni passioni filateliche – numismatiche, specialmente tra e con i giovani e nuovi rapporti di amicizia che speriamo si possano consolidare nel prossimo futuro.

Ecco i nostri giovani filatelici!!

Ecco i nostri giovani filatelici!!

P1060516P1060521P1060532P1060528P1060524P1060540E’ stata insomma una bella giornata di filatelia e di amicizia!!! resa possibile, in particolare, grazie all’impegno di tanti nostri soci a partire dal nostro Presidente.

Rodolfo e Giorgio Passagrilli

Rodolfo e Giorgio Passagrilli

Vairo, Rodolfo e Nicola

Vairo, Rodolfo e Nicola

Marco Romagnoli

Marco Romagnoli e Alain Hecquet

Marco e Spalviero Giacinti

Marco e Spalviero Giacinti

          Grazie a tutti, anche e specialmente a coloro di cui non abbiamo le  foto                                          BUON  NATALE E  BUONE FESTE!!

People of the twentieth century.Gente del XX Secolo: Emil Zatopek

Raccontare la vicenda umana e sportiva di Emil Zatopek, “figurina” tra le più belle ed appassionanti del mio Album virtuale – che con questo Post prende il via – dedicato alle persone del secolo appena passato che in qualche modo ci hanno accompagnati significativamente nella nostra vita, almeno la mia, è davvero un’occasione unica di ricordarlo con immutata ammirazione e stima nel 90°anniversario della nascita (Kopřivnice, 19 settembre 1922 – Praga, 22 novembre 2000).

      

Se volete è anche un’occasione per ripercorrere piacevolmente la nostra vita, ricordando gente, fatti e vicende umane che ci hanno colpito positivamente; è il tentativo di tornare indietro nel tempo con semplicità e leggerezza come per ritrovare un mondo che ormai non c’è più, in cui le persone e le cose avevano il loro giusto valore ed una dimensione più “umana”.

Ma torniamo ad Emil ZatopeK, la “locomotiva umana”, così soprannominato per il suo modo di correre ansimando pesantemente, per la tenacia, la sofferenza e la resistenza, connotati tipici della sua corsa.

Pressochè obbligato a partecipare ad una gara aziendale organizzata dal proprietario della fabbrica di scarpe dove lavorava, grande appassionato di atletica leggera, iniziò a correre e la cosa gli piacque; da quel momento non fece altro che correre, correre e correre, facilitato in questo dall’accademia militare in cui si era iscritto.

      

     

Arrivarono  i primi importanti successi: quinto nei 5.000 metri durante i campionati europei del 1946 ad Oslo, primo, qualche tempo dopo, vincendo la gara dei 10.000 metri  dei Giochi Interalleati di Berlino; ma fù nel 1948, durante le Olimpiadi di Londra, che ottenne la sua prima grande vittoria e medaglia d’oro vincendo la gara dei 10.000 metri.

    

Alle Olimpiadi di Helsinki del 1952, in Finlandia, Emil Zatopek entrò nella leggenda vincendo tre medaglie d’oro: nei 5.000 metri, nei 10.000 e nella Maratona cui partecipò per la prima volta nella sua vita con una decisione improvvisa e presa all’ultimo momento.  Stabilì il nuovo record olimpico in tutte e tre le gare.

 

Indimenticabile la vittoria nei 5.000 metri: a mezzo giro dalla fine era ancora quarto, nellultima curva, con lo stadio olimpico in delirio che non faceva altro che gridare il suo nome, superò tutti vincendo una gara rimasta nella storia dello sport e dell’atletica leggera in particolare.

Negli anni successivi continuò a correre vincendo tutto quello che c’era da vincere e battendo 18 record mondiali su prove di fondo; rimase imbattuto per 38 gare in sette anni consecutivi.

Concluse la sua carriera partecipando, nel 1956,  alle olimpiadi di Melbourne dove arrivò sesto nonostante fosse stato operato all’ernia due settimane prima. Entrò nel mito, nella leggenda.

Va ricordato che Emil Zatopek fu una importante figura del Partito comunista cecoslovacco; nel Gennaio 1968 si schierò decisamente con Alexander Dubcek, Segretario del Partito, che aveva costituito un nutrito gruppo di politici ed intellettuali riformatori con lo scopo di democratizzare il Partito e la società cecoslovacca, per realizzare un “socialismo dal volto umano”: era la “Primavera di Praga”.

francobolli stampati in minifogli di 10 esemplari, a tiratura sconosciuta, predisposti per il XIV Congresso del Partito comunista cecoslovacco tenutosi clandestinamente nell’agosto del 1968 subito dopo l’invasione sovietica della Cecoslovacchia: mai emessi, talvolta visti in aste.

Nel 1969, dopo la brutale repressione imposta con le armi a seguito  dell’invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe sovietiche e del patto di Varsavia ( Agosto 1968 ), Dubcek venne cacciato ed espulso dal Partito: con lui tutti gli altri che avevano sostenuto la “Primavera di Praga”.

Urss – Patto di Varsavia

Anche Emil zatopek subì la stessa sorte: venne espulso dall’esercito ( era colonnello ) e privato di ogni incarico importante; fu costretto a lasciare Praga e tornare nella sua terra d’origine dove  fu costretto a fare l’operaio e poi il minatore in una miniera di uranio. Diversi anni dopo tornerà a Praga in trionfo,acclamato da tutta la città, dove svolgerà lavori umili e poi come archivista al Centro di documentazione dello sport.

        

          

Morirà a Praga, dopo una lunga malattia, all’età di settantotto anni, assistito da sua moglie Dana Zátopková, anch’essa medaglia d’oro nel lancio del giavellotto alle Olimpiadi di Helsinki del 1952.

   


150° Anniversario dell’Unità d’Italia

Nei giorni passati, nel corso di una specifica iniziativa svoltasi al Palazzo del Quirinale, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concluso le celebrazioni per il 150°anniversario dell’Unità d’Italia che hanno interessato il nostro Paese per oltre un anno con centinaia e centinaia di appassionanti iniziative che hanno coinvolto tutta la società civile nel suo insieme.

Anche dal punto di vista filatelico si sono avute una miriade di iniziative con specifici convegni e mostre di altissimo livello, emissioni di francobolli e monete, annulli speciali commemorativi ecc.

Anche il nostro Circolo filatelico, seppure in modo estremamente modesto ma comunque significativo, ha contribuito in tal senso; ecco riprodotte le cartoline e gli annulli postali che sono stati realizzati per l’occasione dal nostro Circolo:                         

     

    

Cartolina ed annullo postale del Lions Club S.Valentino di Terni:

    

Cartolina realizzata dalla Pro Loco di Collescipoli in ricordo di Giovanni Froscianti:

   

Cartolina ed annullo realizzata dal Plesso Cianferini di Terni: