Un quadro racconta………: vita di Alfredo Catalani, musicista

La nostra storia inizia da questo quadro: ” l’Edera “,  del pittore simbolista Tranquillo Cremona, dipinto poco prima della sua morte ( 1878 ).L’uomo appassionato ed implorante ritratto nel quadro è Alfredo Catalani, giovane compositore toscano di cui vogliamo raccontarvi la sua giovane vita.

Sotto: francobollo da £.25 emesso nel 1954 dall’Italia, con ritratto del compositore, strumenti musicali e scene teatrali unitamente al quadro citato.

catalanil'ederaAlfredo era nato a Lucca il 19 Giugno del 1854 e dopo aver studiato prima a Parigi e poi a Milano, si mise in vista presentando come  saggio finale al Conservatorio l’opera ” La falce “, un breve lavoro su libretto di Arrigo Boito.Arrigo BoitoInsieme a Tranquillo Cremona, Arrigo Boito ed altri giovani musicisti, artisti e  letterati – ribelli ed anticonformisti –  precursori per certi versi dei bohémiens parigini di fine secolo, Alfredo Catalani fece parte del movimento della Scapigliatura milanese e fu vicino agli artisti più progressisti.

Alfredo CatalaniSopra: lettera F.D.C. viaggiata in Raccomandata da Trieste a Chieti il 19.06.1954,   affrancata con francobollo dedicato a Catalani (con sovrascritta A.M.G.F.T.T.) emesso dall’Amministrazione Anglo – Americana del Territorio Libero di Trieste ( zona A ).

Con l’opera lirica  ” Loreley “, permeata di fantastiche atmosfere nordiche  e dell’opera di Richard Wagner, ottenne un grande successo tant’è che, dopo laa prima assoluta avvenuta al Teatro Regio di Torino il 17 Febbraio 1890, venne rappresentata due anni dopo al Teatro “Carlo Felice “ di Genova diretta da Arturo Toscanini.

LoreleySopra,” Loreley ” : cartolina tedesca dei primi anni del ‘900;  l’opera si ispira all’omonima ballata di Heinrich Heine del 1824  tratta da una antica leggenda renana: una fanciulla che abita su una rupe a strapiombo sul Reno, seduce con la sua bellezza e le sue melodie i naviganti che, incantati, fanno naufragio e muoiono nel fiume.

Sotto: Lettera affrancata con una serie di francobolli  di Boemia e Moravia ( 3 val.) del 1943 raffiguranti Wagner e sue opere teatrali  spedita da Plzen il 13 Settembre 1943 per  Napajedla;  bella cartolina russa dei primi anni del ‘900 raffigurante Richard Wagner.

letteraa per PlzenRichard Wagner 2Ma ritorniamo al nostro Alfredo Catalani;  nel 1889 si fidanzò ufficialmente con una cugina di parte materna, Luisa Picconi, con la quale però, dopo pochi mesi, arrivò ad una dolorosa rottura; nel 1892  ebbe un notevole successo con ” La Wally “, sua ultima opera che apre la via a Giacomo Puccini e segna una tappa fondamentale nell’evoluzione della musica lirica italiana. Gustav Mahler, che la diresse ad amburgo, la considerava “la migliore opera italiana.

Sotto: cartolina postale ( G. Ricordi editore ) dedicata alla ” Boheme ” di Giacomo Puccini spedita il 5 Aprile 1901 da Cantalupo nel Sannio a Napoli con affrancatura di 2 centesimi e cartolina/ricordo per il 150° della nascita di Puccini con annullo commemorativo postale di Terni del  26 Aprile 2008.

Puccini, Giulio Ricordi editorepuccini annullo TerniDopo diverse traversie e resistenze Alfredo Catalani riuscì a farsi dare l’incarico di composizione insegnando al Conservatorio di Milano dal 1890 al 1893; morì di tubercolosi  a soli 39 anni  dopo una vita drammatica e tormentata.

catalani 2Giuseppe Verdi non apprezzò nessuna delle opere di Catalani, anzi le criticò duramente accusandolo di voler stravolgere la musica italiana tedeschizzandola; dopo averlo sempre continuamente ostacolato in vita unitamente a Giulio Ricordi, dopo la morte del compositore, forse preso da rimorsi che lo turbavano ( si pensi che non inviò nemmeno un telegramma ), ne ordinò un busto che mise nella sua casa di Sant’Agata.

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Sopra: serie di tre valori emessi il 19 Novembre  1951 in occasione del 50°della morte di Giuseppe Verdi. Sotto: bella cartolina  dei primi anni del ‘900.

Giuseppe VerdiQualche anno prima della morte di Alfredo catalani, Tranquillo Cremona, ispirato da un incontro nel suo studio, del tutto casuale, tra il compositore e sua cognata e modella Lisetta Cagnoli, li ritrasse nel dipinto tardo – romantico conosciuto come ” l’edera “  e da cui abbiamo preso spunto per raccontare questa storia.

Il quadro, opera/icona del movimento degli scapigliati, rappresenta la fine di un amore, ma finì per diventare il simbolo della morte prematura del musicista.

Tranquillo Cremona, l'edera

Mentre nel nord  Europa e nei Paesi dell’Est europeo le opere di Catalani sono ben conosciute e regolarmente date nei maggiori teatri, in Italia il compositore è quasi dimenticato; solo il Teatro del Giglio di Lucca e l’Associazione musicale lucchese hanno meritoriamente messo in scena opere del compositore e registrati i venti brani per pianoforte.

Alla prossima, statemi bene!!

Arte e Filatelia: Max Svabinski

Sono appena trascorsi alcuni mesi dal 140° anniversario della nascita di Max Svabinsky e sento il bisogno ed il piacere di ricordare questo grande protagonista  dell’arte cecoslovacca ( e non solo ) che si è cimentato in pittura – contrassegnata dall’influenza dei preraffaelliti e successivamente dei simbolisti francesi – nella grafica e  nell’attività incisoria, creando decine e decine di francobolli di grande pregio.

Max Švabinský, Autoritratto, 1935

Max Švabinský, Autoritratto, 1935

Nasce a kromeriz  nel 1873,  piccola cittadina della Moravia meridionale vicino a Brno, da famiglia molto modesta, per non dire povera; fin da giovane inizia a dipingere tant’è che già all’età di 11 anni vende i suoi primi quadri per sostenere la sua famiglia.

Le prime tele ed incisioni sono il risultato dell’osservazione diretta della natura, ma arriveranno subito anche le scene allegoriche ed i ritratti sia delle persone a lui care che dei grandi personaggi della Cecoslovacchia.

Prima del temporale, Penna e inchiostro di disegno, 1899      1973, Pomeriggio d'Agosto, di Jindra Schmidt, da una incisione  di Max Svabinky del 1918” ”Prima del temporale “, disegno a penna e inchiostro del 1899 / “Pomeriggio d’Agosto” di Jindra Schmidt del 1973 da una incisione di Max Svabinsky del 1918; sotto: “Allegoria” del 1898 di M.Svabinsky.

Allegorie 1898 Max SvabinskyCresce insieme a tre donne: la madre, la nonna e la zia, e questo fatto si è  rivelato molto significativo per il suo lavoro d’artista che in effetti è stato un grande omaggio alle donne che ha incontrato e che ha amato durante la sua vita.                              

Max Svabinsky, new_zielsverwantschap, Olio su tela, 65,5 x45, 5 cm, 1896  Ela Vejrychová, la sua prima moglie  L’immagine delle due donne sopra rappresentate  sono sicuramente quelle della sua prima moglie Ela Vejrychová.

Subito dopo aver effettuato la scuola secondaria  parte per Praga e si iscrive all’Accademia di Belle Arti.  

1948, 9° Congresso dei SOKOL a Praga, 3 valori

Praga - intero postale del 1934 per webSopra:   francobollo dedicato al 9° Congresso dei Sokol svoltosi a Pragra nel 1948 ( 3 valori ), disegnato da Max Svabinsky + Intero Postale sempre dedicato al Congresso spedito nel 1934 da Praga a  Friburgo con una bella immagine dello storico Ponte Carlo. 

Sotto; Busta F.D.C. del 1958 viaggiata da Trinec a Mannheim, Germania Ovest,  ed affrancata con 1 franc. creato da Max Svabinsky  e dedicato ai 40 anni del 1°francobollo cecoslovacco disegnato in una famosa serie da Alfons Mucha, in cui il Castello di Praga è ben evocato.

40 anni del primo francobollo cec-

 Diviene membro  e frequenta attivamente l’Associazione degli Artisti di Praga intitolata a Josef Manes che, in sintonia con il risveglio della coscienza nazionale, inizia un recupero dell’arte e della tradizione popolare, divenendo tra la fine del 19º secolo e gli inizî del 20º,  punto di riferimento per l’Avanguardia

Sotto:Busta F.D.C. del 1953 viaggiata da Olomouc ad Aberdeen, Scozia,  ed affrancata con 2 franc. creati da Max Svabinsky e dedicati al grande pittore.

Busta dedicata a Josef ManesOltre ad incidere e dipingere lavora molto come grafico divenendo nel 1910 professore presso l’Accademia di Belle Arti di Praga; si sposa con Ela Vejrychová e da quel momento in poi dedicherà completamente la sua vita all’ arte.

Original Lithograph Allegorien1898 Max von SvabinskySopra: “Allegoria”, litografia di M.Svabinsky del 1898

sotto: “la regione povera”, omaggio della Repubblica Ceca a M. Svabinsky da un suo dipinto del 1900 conservato alla galleria Nazionale di Praga in cui, probabilmente è ancora ritratta Ela.

2003, Poor Countryside 1900, ( forse è Ela ), galleria Nazionale PragaMa nel 1911 la sua vita subisce una svolta importante: dopo anni di vita familiare idilliaca si innamora perdutamente di Anna Prochazkova, giovane donna, bella e provocante, sposa da pochi mesi del fratello di Ela.

"Ritratto di donna", ( Anna ), 1922

“Ritratto di donna”, ( Anna ), 1922

Inizia un complicato menage a tre;  lei aveva circa 30 anni, lui 10 anni più anziano e si amavano alla follia tant’è che Svabinsky una volta gli scrisse: ” Tu Anna, non solo sei  la mia padrona e signora, tu sei la mia cara amante, e tutti i miei quadri  in futuro saranno per ricordarti e  per celebrarti “.  E mantenne la promessa.

Max Švabinský,Ernte. Hilfskarton, Bleistift und Rötel, 94,5x120 cm, 1925Sopra: Max Švabinský, Matita und Rötel, 94,5×120 cm, 1925: a ben vedere in questo dipinto  Anna è onnipresente;

sotto: “Ritratto di Signora” (Anna Vejrychova), 1924

Portrait of a lady (Anna Vejrychova), 1924Da quel momento la loro relazione divenne di dominio pubblico fino a quando, lasciata la prima moglie, si sposarono nel 1930; Anna, con gravi problemi cardiaci, morì di un attacco di cuore nel 1942.Max Svabinsky muore all’età di 89 anni mentre la sua prima moglie( Ela )  gli sopravvisse di 7 anni.

1963, 90° anniversario della nascita di Max SvabinskySi può ben dire che la vita di Max Svabinsky, anche se completamente dedicata all’arte, è stata anche  una grande storia d’amore; sotto: 1972, Kytice, Bouquet, da un dipinto di Max Svabinsky del 1914, Galleria Nazionale di Praga.

1972, Kytice, Bouquet 1914  di Max Svabinsky, Galleria Nazionale, Praga.Oltre ai ritratti di patrioti, politici e dei  Presidenti della Cecoslovacchia fece molti ritratti di scrittori e compositori cechi che formano una importante galleria di di personaggi famosi; tra gli altri famoso quello del giornalista comunista Julius Fucik, figura leggendaria in quel Paese.

1920, 7 Marzo,  ritratto del Presidente Tomáš Garrigue  MasariK ( tre valori )1948, František Palacký (1798-1876) und František Ladislav Rieger (1818-1903), Historiker und Politiker (2 valori) 1951, Julius Fuèík (1903-1943) giornalista e scrittore antifascista - 2 valori1960, Alfons Mucha,  pittore e scultore,1860-1939Sopra:1920, Il 1° Presidente Masarik, 1948, František Palacký e František Ladislav Rieger (Storico e politico ), 1951, Julius Fucík giornalista e scrittore antifascista,1960, Alfons Mucha pittore e scultore.

Sotto: serie di tre francobolli dedicati alla “Giornata dei Diritti Umani ” + Busta F.D.C. del 1959 viaggiata da Olomouc ad Aberdeen (Scozia),  ed affrancata con 1 franc.di  Max Svabinsky  dedicato al 10° anniversario del Movimento per la Pace in cui è raffigurato Frederic Joliot Curie

1959, 23 March, Giornata dei Diritti umani e per l'uguaglianza dei popoli (1)         1959, 23 March, Giornata dei Diritti umani. Pace nel mondojpg        1959,  Giornata dei Diritti umani e per l'Autodeterminazione dei Popolidei popoli (2)

Frederic Joliot Curie

Ovviamente non è possibile riprodurre tutti i francobolli fatti da Max Svabinsky ed a lui dedicati; sotto ecco comunque una bella  serie del 1957  dedicata ai grandi musicisti cecoslovacchi:

1957, Jan V. Stamic 1717-1757, compositore e violinista               1957, Ferdinand Laub 1832-1875, compositore e violinista               1957, Frantisek Ondricek 1857-1922, violinista e compositore1957, Jos B. Foerster 1859-1951, compositore di musica classica                1957, Vitezslav Novak 1870-1949, musicista             1957, Josef Suk 1874-1935, violinista e compositore  

Ed ancora sotto poeti e scrittori, matematici, fisici,  ingegneri
1958, Svatopluk Cech 1846-1908, scrittore e poeta    1962, 100 anni dell'Unione Cecoslovacca dei Matematici e dei Fisici, Frantisek Zaviska 1879-1945 e Karel Petr 1868-1950   1959, Aurel Stodola, Ingegnere, Fisico e Inventore slovacco 1859-1924

Nello spazio di 60 anni, vissuti per la maggior parte nella sua casa di campagna di kozlov, piccolo villaggio vicino a Ceska Trebova, Svabinsky ha creato opere di ogni tipo: vetrate ( Cattedrale di San Vito a Praga ), mosaici, affreschi ed arazzi, ritratti eccezionali, opere grafiche e pittoriche di impressionante modernità per l’epoca, manifesti, banconote, francobolli e disegni decorativi; tutto ciò attraverso la pittura, pastelli, acquarello, disegni ed incisioni.5000 Kčs , 5000 Korun československých A, 1.11.1945,  bankovka  di Max Svabinsky.jpg retroBanconota da 5.000 Corone: sul retro, una bellissima immagine del famoso musicista ceco  Bedřich Smetana ritratto da Svabinsky  nel  1906.

Max  Svabinsky era convinto che il più grande maestro e  fonte di ispirazione massima per il suo impegno e lavoro d’artista  fosse la natura, che ha celebrato magnificamente  nei suoi disegni per tutta la vita.

Labe, Lithographie, 182x121 mm, April 1948    Max Švabinský,Schmetterling und Akt, Carboncino e acquerello, 23x16 cm

Soltanto poche settimane prima della sua morte avvenuta  il 27 Novembre 1961,  le Poste cecoslovacche emisero una serie tematica di 9 francobolli disegnati da Max Svabinsky ed incisi da Jindra Schmidt  dedicati alle farfalle:  a mio modesto parere sono i più belli che il grande artista abbia disegnato per la filatelia.

1961, 27 Novembre, Orange Tip Butterfly [Anthocharis cardamines L.]          1961, 27 Novembre, Small Thais Butterfly [Zerynthia Hypsipyle Sch.]             1961, 27 Novembre, Apollo Butterfly [Parnassius apollo L.] 1961, 27 Novenbre, Swallowtail Butterfly [Papilo machaon L.]          1961, 27 Novembre, Peacock Butterfly [Nymphalis jo L.]             1961, 27 Novembre, Underwing Moth [Catocala fraxini L.] 1961, 27 Novembre, Red Admiral Butterfly [Vanessa atalanta L.]          1961, 27 Novembre, Sulfer Butterfly [Gonepteryx rhamni L.]             1961, 27 Novembre, Mourning Cloak Butterfly [Nymphalis antiopa L.]

Many thanks to Mark Wilson (Czechoslovakia and The Czech Republic) and Catharine Bentinck ( tfsimon.com) for some information  taken from their wonderful websites.

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Che belli i chiudilettera!!

IL recente Post di Alessandro Canali sugli Erinnofili mi ha sollecitato a verificare, nel caos della mia cassettiera dedicata a fotografie, cartoline, documenti di vario tipo ecc…, se c’era anche qualcosa relativa a ciò che avevo appena visto e letto nel post. Ho trovato di tutto, dimenticato per anni in buste riposte nei cassetti, mai più riaperti e  mai sistemato organicamente in specifici raccoglitori. Però rivedere tra le mie cose questo erinnofilo è stato veramente un piacere:

Pro orfani soldati ternani bisSempre a proposito di erinnofili  “patriottico-militari” riguardanti la 1^guerra mondiale questo di Napoli è veramente bello, al pari di quello della nostra Cascata delle Marmore:

PRO NAPOLI BIS

Venne emesso a favore della Croce Rossa Italiana per le vittime del bombardamento effettuato a Napoli Bagnoli, nella notte dell’11 Marzo 1918, da parte del Dirigibile della Marina Tedesca L59 che scaricò sulla città diverse tonnellate di bombe provocando sedici morti e circa quaranta feriti.

dirigibile LZ_104

dirigibile LZ_104

Ne ho cercato altri relativi a Terni e/o alla nostra Regione ma tutto ciò che ho trovato sono questi:

La Rocca di Spoleto

La Rocca Albornoziana  di Spoleto

San Francesco d'Assisi

San Francesco d’Assisi

Cascata delle Marmore a Terni

Cascata delle Marmore a Terni

XXIII^ Campagna Nazionale Antitubercolare - prima serie, 1960

XXIII^ Campagna Nazionale Antitubercolare – prima serie, 1960

Erinnofilo Umbria 1960Come si può ben vedere l’ultimo chiudilettera del Libretto dedicato alle Regioni d’Italia raffigura l’Umbria con i famosi Ceri di Gubbio.

Anche nel libretto sottostante troviamo un riferimento alla nostra terra:

XXXIII Campagna Nazionale antitubercolare - 1970

XXXIII Campagna Nazionale antitubercolare – 1970

XXIII Campagna Nazionale Antitubercolare - 1970

XXIII Campagna Nazionale Antitubercolare – 1970

Il 4° chiudilettera del libretto, in alto, raffigura Erasmo da Narni detto il Gattamelata. Ed ancora uno splendido erinnofilo:

1996 - 59^ Campagna Antitubercolare

1996 – 59^ Campagna Antitubercolare

Anche in questo splendido minifoglio dedicato alle Regioni d’Italia, l’Umbria ovviamente è ben rappresentata: si notano le tipiche ceramiche umbre e la facciata del Duomo di Orvieto.

Non conosco altri chiudilettera che in qualche modo riguardino personaggi, luoghi, fatti eccc… della nostra Regione; invito tutti a segnalarmeli qualora ve ne fossero altri che a me sfuggono, ve ne sarei molto grato.

A proposito dei libretti contro la Tubercolosi si può ben dire che sono veramente, almeno a mio modesto parere, dei piccoli gioielli ( peccato che ne possiedo soltanto 6 ).Nel 1931 la Federazione italiana fascista contro la Tubercolosi dette il via alla prima grande ” Campagna per il francobollo Antitubercolare” per raccogliere fondi da destinare ai malati poveri e per le ricerche tisiologiche che si protrasse fino al 1940.

1931 - 1^ Campagna Antitubercolare

1931 – 1^ Campagna Antitubercolare

1^ Campagna antitubercolare

1^ Campagna antitubercolare

Le nuove  Campagne Antitubercolari della Federazione Italiana contro la Tubercolosi riprenderanno nel 1948 sotto l’egida del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi che conferirà all’iniziativa “l’alto patronato della Presidenza della Repubblica” ; esse continuarono fino al 2000 con l’uscita di questo splendido ultimo minifoglio:

2000 - 63^ ed Ultima Campagna  Antitubercolare

2000 – 63^ ed Ultima Campagna Antitubercolare dedicata alla favola di Pinocchio.

Alcune di queste immagini sono state prese dal Catalogo – Guida  ” Il Francobollo Antitubercolare dal 1931 al 2000″ , di Agostino Merlin, ottimo e, credo, unico lavoro in materia.

Condivido molto ciò che dice Alessandro Canali in merito ai chiudilettera apposti su busta e viaggiati: sono assai belli e difficili da trovare; ho la fortuna di averne alcuni su busta viaggiati nei primi anni ’50 dalla Cecoslovacchia in Scozia con relativo testo in esperanto: esperanto 2esperanto 2 bisEsperanto 1esperanto 1 bisSpero vivamente di trovarne altri; alla prossima, statemi bene!!

Erinnofilia

Le Erinni, divinità infernali per gli antichi, scendevano sulla terra per punire i colpevoli; ma il significato di “erinnofilia” sembra derivare dal tedesco “erinnern” – ricordare .

Si tratterebbe cioè di collezionare vignette chiudilettera simili a francobolli contenenti messaggi pubblicitari, propaganda di guerra, ecc…, ma non aventi valore postale.

erinnofili 1A volte si tratta di bozzetti, oppure di prova di stampa di francobolli non adottati, che si distinguono dai “non emessi” perchè privi di valore facciale.

Usati al posto dei francobolli o, insieme ad essi, con annulli leggibili, specie su frammento o busta intera, sono assai interessanti.

erinnofili 2erinnofili 3erinnofili 4erinnofili 5erinnofili 6erinnofili 7erinnofili 8erinnofili 9erinnofili 10erinnofili 11erinnofili 12erinnofili 13erinnofili 14erinnofili 15Alla prossima!!

I Francobolli calcografici

La calcografia è un procedimento di stampa che consiste nell’incidere con una punta acuminata un disegno su di una lastra di rame o di zinco; nel caso dei francobolli, per ottenere tanti esemplari identici per quanti ve ne sono in un foglio, si ripete il bozzetto originale con procedimenti di fotoincisione.

Sulla lastra inchiostrata si preme un foglio di carta leggermente umida che risulterà stampata in rilievo che, a volte, è possibile avvertire al tatto; la stampa può essere di uno o più colori ed in questo secondo caso è necessario utilizzare più lastre e più passaggi di stampa.

calcografici 1calcografici 2La calcografia è usata in molti Paesi, come in Francia e negli Stati Uniti, con ottimi risultati.

calcografici 3calcografici 4In Gran Bretagna i francobolli calcografici sono piuttosto pochi:

calcografici 5In Italia il primo francobollo in calcografia appare nel 1906; si tratta del 15 cent. con l’effige di Vittorio Emanuele III rivolta a destra, opera del pittore Michetti, che verrà riutilizzata in seguito per molti altri francobolli tipografici e più spesso, con l’immagine rivolta a sinistra.

calcografici 6E’ invece del 1925 l’emissione per i 25 anni di Regno della quale furono autori Parmeggiani e Repettati; i francobolli della Vittoria furono sovrastampati per le Colonie.

calcografici 7I Francobolli calcografici emessi in periodo repubblicano mostrano la grande bellezza del nostro patrimonio artistico e culturale riprodotto con maestria dai disegnatori ed incisoro del poligrafico dello Stato.

calcografici 8calcografici 9calcografici 10calcografici 12

Storia dei Francobolli / 11

I Francobolli nella Storia – Le Colonie Italiane: Cirenaica, Tripolitania, Fezzan.

Dal 1923 al 1934 Cirenaica e Tripolitania ebbero ciascuna francobolli propri ottenuti sovrastampando quelli nazionali.

Cirenaica 1Nel 1926 è emessa una serie originale per entrambe le Colonie con sovrapprezzo ( pro Istituto Coloniale Italiano ).

Cirenaica 2Dal 1926 vengono emessi francobolli nazionali con colori cambiati e sovrastampati.

Tripolitania 1 ok L’ultima emissione  è del 1934 ed è dedicata alla 2^ Mostra Internazionale d’Arte Coloniale di Napoli.

Si tratta di 12 francobolli per ciascuna Colonia, di grande formato, piuttosto vistosi, non molto rari ma ricercati.

Tripolitania 2Solo nel 1930 l’Italia riuscì a sottomettere le popolazioni del Fezzan che non ebbe francobolli propri; nel 1937 fu istituito il Territorio militare del Sud che non faceva parte della Libia.

La Francia, che occupò il Fezzan nel 1943, fece sovrastampare i modesti quantitativi di francobolli italiani o libici rinvenuti. Sono tutti molto rari o rarissimi.

 

 

 

Storia dei Francobolli / 10

I francobolli nella Storia – Le Colonie italiane: Rodi e il Dodecaneso.

Il 29 Settembre 1911 l’Italia dichiara guerra alla Turchia; il 4 Maggio 1912 occupa Rodi e successivamente le altre isole del Dodecaneso; con il Trattato di Losanna del 17 Ottobre 1912 viene ratificato il possesso italiano delle isole.

Poco prima, il 22 Settembre 1912, erano stati emessi due francobolli, del tipo “Michetti” nazionali, da 25 e 50 cent. con sovrastampa EGEO e validi per tutte le isole.

Rodi 1Dal 1°Dicembre 1912 inizia l’emissione di francobolli con sovrastampa per ciascuna isola che prosegue fino al 1932 ( Garibaldi con colori cambiati ).

Rodi 2Rodi 3Dal 1929 al 1940 si succedono sovrastampe e valori originali.

Rodi 4Dopo l’ 8 Settembre 1943 le Isole furono occupate dai tedeschi che disarmarono i presidi italiani; pochi e rari furono i francobolli introdotti.

Nell’Aprile 1945 gli inglesi cacciano i tedeschi ed introducono l’uso dei propri francobolli con la sovrastampa M.E.F. identici a quelli già in uso nelle ex Colonie italiane occupate.

Infine le Isole furono consegnate alla Grecia che fece sovrastampe per i propri francobolli dal 1937 al 1945.

Una curiosa Profezìa.

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Una curiosa Profezìa.

In questi giorni, dopo le clamorose ed inattese dimissioni di Papa Benedetto XVI, l’interesse mondiale per l’eccezionale avvenimento, ha portato a Roma gli inviati da tutto il mondo e con loro centinaia di migliaia di turisti arriveranno fino all’elezione del nuovo Papa. Si è pertanto risvegliato, come era prevedibile, anche un notevole interesse per le emissioni filateliche legate al Papa Emerito.
A proposito di ciò appare come una profezìa il francobollo emesso nel 2010 dalle Poste Italiane in occasione dell’anno giubilare Celestiniano, che in questi giorni, riproposto in vendita presso l’ufficio distaccato in prossimità di San Pietro è stato richiestissimo.

Storia dei francobolli / 9

I Francobolli nella Storia: le Colonie italiane – la Libia.

A seguito della guerra contro la Turchia, durata un anno, con la Pace di Losanna, il 18 Ottobre 1912, l’Italia ottenne la Libia. Fino al 1918 i francobolli in uso furono quelli nazionali sovrastampati.

Libia 1Sono del 1921 i primi francobolli originali di posta ordinaria per la Colonia: la serie “pittorica”, riapparsa con tutti i valori nel 1924 – 1929 e poi con valori isolati, a più riprese, fino al 1940.

Libia 2Ancora per la posta ordinaria, sono emessi nel 1924 quattro francobolli del tipo “Sibilla Libica”.

Libia 3Nel 1927 iniziano le emissioni annuali dedicate alla Fiera di Tripoli continuate fino al 1939 e proseguite, ma solo nel 1940, con la Mostra d’Oltremare; si tratta di francobolli molto belli, le cui tirature oscillano tra 10.000 e 25.000 serie: in genere sono rari gli alti valori, tutti rarissimi su busta intera viaggiata.

Libia 4L’ultima emissione è del 1941: si tratta di 7 valori più uno di posta aerea, francamente piuttosto brutti, dedicati all’alleanza italo – tedesca e recanti i profili di Mussolini ed Hitler.

Libia 5Con il Trattato di Pace del 1947 l’Italia lascia definitivamente la Libia: la Gran Bretagna amministrerà la Tripolitania e la Cirenaica, la Francia il Fezzan.

Nel 1955 la Libia è unificata in Regno di Libia, successivamente rovesciato dal Colonnello Gheddafi nel 1959.

Libia6

Libia7

Storia dei francobolli / 8

I francobolli nella storia: Le Colonie italiane: Eritrea

Prima della costituzione ufficiale della Colonia, avvenuta nel 1890 riunendo i possedimenti ottenuti negli anni precedenti, ad Assab ed a Massaua furono usati inizialmente i francobolli del Levante ( Estero ) e poi, fino all’introduzione di quelli speciali per la colonia, quelli in corso in Italia.

Eritrea1La prima emissione per la Colonia è del 1° Gennaio del 1893 ed è costituita dai francobolli d’Italia sovrastampati; seguirono altri francobolli con caratteristiche analoghe negli anni 1895 – 1899.

Eritrea 2Vittorio Emanuele III°, succeduto ad Umberto 1° nel 1900, appare nei francobolli d’Eritrea il 1° Aprile 1903: si tratta ancora di sovrastampe e così pure nel 1906 e nel 1909.

Eritrea 3I primi francobolli originali per l’Eritrea appaiono tra il 1910 ed il 1914, poi ancora sovrastampe alternate ad emissioni originali fino al 1934 ( fino al 1936 – 1937 per la Posta Aerea e per gli Espressi ).

Eritrea 4Eritrea5

Nel 1941 l’Eritrea divenne Protettorato Britannico ed il 2 Marzo 1942 vi furono distribuiti francobolli di Gran Bretagna  ( Re Giorgio VI° ) con la sovrastampa M.E.F. ( Middle East Forces ) realizzati al Cairo ( rari ), Nairobi ( più rari ) e Londra ( comuni ).Per lungo tempo furono usati annulli italiani del tipo “guller” a cerchio grande ( 32 mm. ) e lunette; usati nel 1942 sono più rari.

Eritrea6Successivamente furono usate le sovrastampe B.M.A. ERITREA  su due righe ( 1948 ), poi B.A. ERITREA  ( 1951 ) e valore in cents.

Eritrea7Eritrea8L’Eritrea divenne provincia dell’Etiopia nel 1961 ed ottenne l’indipendenza nel 1963.